HomeCulturaArteLe Madonne di Miguel Gomez nel Duomo di Cerignola

Le Madonne di Miguel Gomez nel Duomo di Cerignola

“Dalle periferie, la speranza”. E’ questo il titolo della quinta edizione di “Notti Sacre, la manifestazione culturale organizzata dall’associazione Federico II Eventi, su incarico dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano per far incontrare l’arte, la musica, il tetaro con la religione, in una sorta di faccia a faccia tra il sacro e il profano.
Nello scenario suggestivo delle chiese di Bari prima, e di Cerignola dopo, l’idea è quella di puntare al recupero e alla valorizzazione di artisti e compositori storici o contemporanei pugliesi che, attraverso l’esecuzione musicale di brani sacri o mostre d’arte, diano risalto al sacro, alla spiritualità, all’arte, alla Puglia.
Il programma, molto ricco, prevede affascinanti performances di musicisti, pittori, scultori, video-makers, attori e scrittori chiamati a leggere e reinterpretare il sacro.
Spicca, in questi giorni, la mostra “Madonne” del maestro Miguel Gomez, allestita presso il Duomo di Cerignola.
L’artista è nato a Wiesloch (Germania), nel 1962, ed ha frequentato gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Dubuffet. E’ stato però l’incontro con Salvador Dalì a segnare definitivamente la sua strada, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Dopo aver frequentato il liceo artistico a Bari, Gomez (al secolo Michele Loiacono) ha girato per anni l’Europa, come artista di strada. Rientrato in Italia, ha frequentato l’Accademia di Torino e, dal 1987 al 1994, si è dedicato all’incisione, collaborando con artisti di fama come Emilio Greco, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj.
Le sue opere si trovano, oltre che sul territorio nazionale, anche a New York, Sidney, Parigi, Madrid, Amsterdam, per citare solo alcune delle città che lo hanno “adottato”.
Dal 1994 in poi, si è dedicato alla ricerca di nuove espressioni artistiche: oggi, oltre che con la pittura, si esprime attraverso la Body Art, la Performing Art, la Video Art e le Installazioni.
Per “Notti Sacre”, Gomez offre ai visitatori una serie di Madonne dal forte impatto cromatico e dall’intensa forza espressiva. Di lui, il critico d’arte Galimberti, ha osservato come “la mancanza di contorni definiti proietta l’osservatore al di fuori del tempo e dello spazio, unendo il passato con il presente, regalando nel contempo una sensazione di inebriante libertà”.
La mostra e l’intera manifestazione sono un’occasione per riscoprire la bellezza spesso ignorata delle nostre chiese; del resto, la musica, il teatro, le arti visive…l’incontro della preghiera con la bellezza non possono che essere strumenti utili a reagire alle bruttezze del nostro tempo e riscoprire quel bisogno di spiritualità che è spesso nascosto dentro di noi.

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Antonio Verardi
Antonio Verardi
Storico dell’Arte. Ha collaborato con il Museo Pecci di Prato. Ha svolto attività di ricerca per la Facoltà di Lettere e Architettura. E’ docente di letteratura italiana, storia e storia dell’arte. Perito ed esperto per la Camera di Commercio di Bari è iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal maggio 2011.

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