Saranno tre giorni intensi con sei spettacoli in cui la musica tradizionale vivrà nelle voci del Sud del Mediterraneo, con quella mediazione fra musica e teatro che caratterizza i progetti dei Radicanto: la rassegna “Di voce in voce” giunge all’ottava edizione e per il terzo anno consecutivo si svolgerà nel Teatro Traetta di Bitonto, in uno dei paesi più importanti dell’hinterland barese, dove si è “sviluppata una feconda sinergia” con le autorità.
“A Bitonto abbiamo realizzato una rete di circa venti festival nell’arco dell’anno – ha detto in conferenza stampa Rocco Mangini, assessore alla cultura del Comune – E’ un progetto che fa crescere il tessuto culturale della città ed è motivo di richiamo per gli appassionati dei comuni limitrofi. Da una parte i nostri cittadini non sono costretti ad allontanarsi per seguire avvenimenti culturali e dall’altra gli ospiti si fermano volentieri ad apprezzare le offerte enogastronomiche dei nostri locali. E’ una formula vincente in tutti i sensi, che ci consente di respingere tutte le critiche demagogiche che non mancano mai. Come non mancano le difficoltà economiche: il nostro è un piccolo budget che ci può permettere iniziative ma di sicuro spessore, ma non di grande rilevanza.”
Stima e apprezzamenti reciproci che non fanno male se non sono, come in questo caso, pura piaggeria. Giuseppe De Trizio, leader e anima dei Radicanto (nella foto), ha in un certo senso ricambiato tanta attenzione realizzando proprio a Bitonto il video per la promozione on line del nuovo cd, “Memorie di sale”: il disco, prodotto con il sostegno di Pugliasounds, è finalista al Premio Tenco.
Lo stesso De Trizio, prima di illustrare il cartellone, ha sottolineato che per la rassegna gli aiuti sono arrivati anche dalla Regione, in misura ridotta rispetto allo scorso anno, e dal Consorzio Teatro Pubblico Pugliese per la prima volta.
Si comincia venerdì 23 con Corde Mediterranee, un quartetto diretto da Giovanni Seneca che si affida alla voce di Anissa Gouizi; musiche dalle diverse sponde del Mediterraneo dall’Arabia alla Serbia, dalla Grecia all’Italia, nel pieno rispetto del motto di questa edizione tratto da uno scritto di cesare Pavese: “Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò”. A seguire il gruppo murgiano dei Uaragniaun con un nuovo progetto. Sabato sarà il Carro dei Comici di Molfetta ad aprire la serata: forte del successo riscosso l’anno scorso, la compagnia tratterà della vita di Paganini con le sue ossessioni e la sua genialità, in linea con la visione dei Radicanto che prevede un parallelismo tra canto e racconto. Sarà poi proprio il gruppo di De Trizio a presentare l’ultimo lavoro discografico “Memorie di sale”. Domenica torna la musica salentina con Rachele Andrioli e Rocco Nigro, quella autentica e lontana dai riflettori e dal business della Notte della Taranta. Il gran finale è affidato al toscano Italian Klezmer Kapelye che ci porterà in un viaggio storico e culturale fra la gente disperata in migrazione, cominciando dagli Ebrei. Nel foyer del teatro ci sarà anche una mostra tematica di pittura di Marina Leo.
A margine della conferenza c’è stato un’illuminante intervento sul valore della cultura di Maria Giacquinto, vocalist dei Radicanto: “Senza cultura non c’è sviluppo di civiltà – ha detto – Il capitalismo induce a dimenticare la conoscenza come fondamento di libertà, per cui l’analfabetismo odierno consiste nel non sapere interpretare la realtà. Per questo la cultura è e deve essere una priorità”.
L’ingresso agli spettacoli è libero su prenotazione (080 3742636).











