Gli ulivi secolari di Ostuni sono (sarebbero) a rischio Xylella. Al momento è soltanto uno il caso accertato, giunto alle attenzioni anche della Commissione Europea, che sta seguendo l’evolversi della situazione nel brindisino e l’applicazione delle misure previste dall’Europa per il controllo del fenomeno nelle zone già colpite.
Bruxelles, in pratica, vuole che sia sradicato l’ulivo infetto rinvenuto a Ostuni e “tutte le altre piante che si trovano nel raggio di 100 metri.
Ma la Regione risponde, con una nota a firma congiunta del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore del Dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone dichiarano quanto segue, che le prescrizioni disposte sono già state ordinate.
E’ datata 20 ottobre, infatti, all’indomani della conferma della positività al batterio, la “notifica alla stazione di servizio, sita in agro di Ostuni, di estirpazione della pianta di ulivo infetta da Xylella e di ogni altra pianta ospite (ulivo, rosmarino, oleandro) presente in sito”.
Un analogo provvedimento, confermano da Bari, sarà notificato, nelle prossime ore, ai proprietari dei fondi ricadenti nei 100 metri dalla pianta infetta.
“Ispettori fitosanitari – dicono Emiliano e Nardone – garantiranno comunque l’analisi delle piante oggetto di estirpazione per avere completa contezza dell’ampiezza del focolaio. Inoltre, sarà rafforzato il monitoraggio dell’area e delle stazioni di sosta lungo le principali arterie viarie della regione. Tutto ciò si inserisce nelle più generali attività condotte dalla Regione Puglia che sono state presentate in settimana al comitato permanente fitosanitario della DG Sante dell’UE ricevendo un generale apprezzamento. In quella sede Il servizio fitosanitario ha messo a disposizione dei colleghi francesi e tedeschi l’esperienza accumulata in questi anni, in particolare per favorire l’individuazione del vettore, in quelle aree ancora sconosciute”.











