Torna in primo piano il problema ed i temi della sicurezza pubblica in Puglia. Anche (ma non solo in seguito all’ultimo episodio dell’assalto all’autobus della Marozzi a Cerignola). Ed ad intervenire è il senatore barese Luigi D’Ambrosio Lettieri, che preannuncia una interrogazione parlamentare sull’argomento chiedendo conto, allo stesso tempo, delle motivazioni del blocco dei contratti delle Forze dell’Ordine.
“E’ un segnale inquietante quello che arriva dall’ultimo fatto criminale avvenuto due giorni fa in Puglia, poco prima del casello autostradale di Cerignola, ai danni di un pullman di pendolari, su una strada statale. Il problema sicurezza è diventato ormai insostenibile e il Governo, a parte le belle parole e le promesse da marinaio, deve dare risposte concrete alle forze dell’ordine e ai cittadini. Gliene chiederemo conto in una interrogazione urgente proprio alla luce di quest’ultimo, gravissimo atto criminale. Siamo, infatti e oramai, in pieno Far west, con tanto di assalto alle diligenze da parte di uomini armati di tutto punto per rapinare ignari passeggeri anche solo di pochi spiccioli. La differenza è solo che invece della diligenza con i cavalli, è stato assalito un pullman della Marozzi proveniente da Taranto e diretto a Roma, su cui viaggiano normalmente soprattutto studenti e lavoratori pendolari che devono raggiungere la capitale”.
“Una violenza inaudita – sottolinea il senatore – che scopre totalmente e impietosamente il fianco ad una situazione che si sta facendo sempre più esplosiva e che, come denunciamo da tempo, il governo sottovaluta. Perché se, da una parte, la criminalità è sempre più aggressiva e spregiudicata, dall’altra gli uomini e le donne preposti a vigilare sulla sicurezza dei cittadini sono sistematicamente ignorati e lasciati soli con mezzi e risorse inadeguati.
E’ vergognoso che in questo contesto la mozione articolata presentata oggi in Senato dai Conservatori e Riformisti per il rinnovo dei contratti di forze dell’ordine, forze armate e vigili del fuoco, in cui chiedevamo anche l’introduzione di un sistema di tutela da parte dello Stato per assicurare agli uomini in divisa le spese legali e sanitarie per fatti inerenti il servizio, sia stata respinta.
“Ci auguriamo che quanto promesso oggi dal ministro Alfano si materializzi davvero nella Legge di Stabilità e che, invece, il governo non faccia solo finta, come al solito, distribuendo contentini e pannicelli caldi per nascondere l’assenza di politiche complessive risolutive e adeguate”.











