HomePoliticaConsorzi bonifica, slitta la discussione sul disegno di legge

Consorzi bonifica, slitta la discussione sul disegno di legge

Quattro giorni di rinvio per il disegno di legge sui Consorzi di Bonifica. La discussione, infatti, sulle “norme straordinarie in materia di Consorzi di bonifica commissariati programmata nella IV Commissione è stata aggiornata a venerdì 18 novembre dalle 12.00 alle 16.00 ed a seguire lunedì 21 novembre. Il rinvio si è reso necessario per ulteriori approfondimenti richiesti dai commissari, anche alla luce della relazione della sezione affari e studi giuridici e legislativi del Consiglio regionale. Il parere giuridico all’attenzione della Commissione richiesto dalla presidenza della IV Commissione risponde a due quesiti specifici. Il primo riguarda la legittimità di competenza nel legiferare in materia di bonifica. L’altro riguarda più specificatamente la scelta dell’Agenzia quale soggetto titolare della gestione dell’acqua in agricoltura.

Gianni Stea (Ap), presidente della Commissione di indagine voluta dal Consiglio regionale, ha indicato, con la presentazione di alcuni emendamenti, quale possa essere la strada giusta da seguire. “ Ricordo che per la peculiarità e le caratteristiche del territorio agricolo regionale e degli stessi impianti irrigui, personalmente ritengo più efficace la divisione della Puglia in tre grandi macroaree che comprendano rispettivamente il Salento del Leccese e del Brindisino, le province di Bari e Taranto e, infine, la Capitanata. In alternativa si potrebbe pensare ad una gestione unica dal Salento al Gargano, inglobando in ogni caso anche i consorzi attualmente non commissariati in modo da ottenere linee di indirizzo e di azione comuni e trasparenti. Dico no invece – spiega Stea – all’eventualità di una gestione affidata all’Acquedotto pugliese, perché a mio parere potrebbe ulteriormente complicare i compiti propri degli stessi Consorzi, creando in tal caso anche notevoli difficoltà all’ente gestore. Il fine unico deve infatti essere quello di rendere i Consorzi realmente al servizio esclusivo e efficiente dell’agricoltura pugliese al fine di tutelare una delle più preziose voci della nostra economia”.

Un pasticcio che nemmeno una Commissione di Inchiesta è riuscito a districare. E’ pesante il giudizio di Forza Italia sull’intera vicenda che vede commissariati i Consorzi di Bonifica pugliesi.

“Siamo di fronte ad un Disegno di Legge che, con il falso obiettivo di riformare i Consorzi di Bonifica, distorce la reale natura e la stessa funzione dell’approvvigionamento idrico in agricoltura nella nostra Regione”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Caroppo, Domenico Damascelli e Nino Marmo.

“Viaggiamo – proseguono – verso un autentico pastrocchio: con quattro consorzi colpiti e commissariati per punizione, ed altri due mantenuti in vita, per meriti nella gestione tutti ancora da verificare; con una novella Agenzia tutt’altro che Unica, giacchè monca dei Consorzi di Capitanata e sulla cui utilità i dubbi si sprecano; con la prospettiva di una mancata omogeneità nella determinazione del prezzo per l’acqua agli agricoltori ed una antistorica separazione tra le funzioni di irrigazione e quelle di bonifica; con la discutibile chiamata in gioco dell’Acquedotto Pugliese ed i rilievi, da più parti avanzati, circa la legittimità costituzionale della stessa Agenzia; in quasi totale assenza di un piano industriale dettagliato che accompagni e motìvi questa ennesima ardita trovata del Governo Regionale. In definitiva -concludono i consiglieri- poche idee ma sufficientemente confuse, per cercare di fermare una deriva cui non è estranea la responsabilità della stessa Regione nell’ultimo decennio. Su un unico punto di questo disegno di legge siamo d’accordo senza se e senza ma: occorre pagare in tutta fretta le pendenze arretrate ai lavoratori dei Consorzi abbandonati al loro destino!”

I fittiani, invece, continuano a sostenere la linea volta alla creazione di un unico Consorzio regionale.

A sottolinearlo sono Francesco Ventola e Renato Perrini, che questa mattina hanno partecipato ai lavori della Commissione.

“Un unico Consorzio di Bonifica che metta insieme i sei attuali? Si può fare: il nostro emendamento presentato alla proposta di legge ha ottenuto il parere tecnico positivo dei dirigenti dell’Assessorato all’Agricoltura. Per questo non riusciamo a capire perché ci sia il No del governo regionale che si ostina a voler tenere separati i due consorzi della provincia di Foggia con gli altri quattro presenti sul resto del territorio. O meglio, non riusciamo a comprendere le ragioni politiche apposte, che ci sembrano non solo ingiustificate ma anche inique: i due consorzi foggiani sono in attivo, gli altri no e questo giustificherebbe un diverso trattamento. In questo modo, però, continueremmo ad avere agricoltori di serie A e agricoltori di serie B.  Invece, noi, Conservatori e Riformisti, siamo fortemente convinti che gli agricoltori pugliesi abbiamo diritto a un’unica governance, nelle loro mani, gestita sul piano territoriale ma con servizi e tariffe uguali per tutti. Ancora, questo unico ente potrà lavorare meglio e fornire una migliore organizzazione proprio perché potrà godere del now out dei due consorzi foggiani che hanno dimostrato negli anni una buona gestione. L’argomento è particolarmente sensibile non solo sul piano amministrativo ma anche politico, per questo la Commissione oggi ha interrotto i suoi lavori per dare ulteriore tempo ai consiglieri di riflettere. Bene noi auspichiamo che questo tempo possa servire alla maggioranza di centrosinistra a valutare la nostra proposta in modo positivo, così come lo è il parere tecnico”.

 

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