Comunione ed ecumenismo, dialogo e vicinanza tra le varie anime delle religioni che si avvicinano molto di più di quanto si allontanano tra di loro, nel nome di San Nicola. Questo il senso stretto della lectio magistralis che, nella basilica dedicata al vescovo di Myra, e proprio alla vigilia della ricorrenza del Santo patrono di Bari il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha tenuto a Bari.
“Un esempio di comunione per l’intera Chiesa Ortodossa e per il mondo”. Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I – nella storica visita di oggi a Bari ha così definito con puntualità anche quanto è scaturito dal Concilio pan-ortodosso svoltosi a Creta nel giugno scorso. Ne ha voluto parlare nel corso della sua lectio magistralis, tutta incentrata sullacomunione a partire dal suo significato teologico, che ha tenuto proprio nell’antica Basilica del santo patrono per l’inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà Teologica Pugliese, ricevendo il premio «San Nicola» da parte dell’Istituto Ecumenico.
E l’intervento del patriarca si è incentrato, appunto, su temi di straordinaria attualità ed importanza come comunione, Concilio, condivisione, dialogo, integrazione. Concetti spiegati peraltro in massima sintonia con quanto detto durante tutto l’anno Giubilare da Papa Francesco.
“Se siamo riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo – ha spiegato ancora Bartolomeo – percepiamo i fratelli come coloro che ci appartengono, che condividono la nostra stessa origine trinitaria e che camminiamo verso la stessa meta che è Cristo che ricapitola tutto in sé». Perché «l’Amore Trinitario ci rende persone in relazione, soggetti comunionali, connaturati nel dialogo, capaci di una relazione d’amore che trasfigura il nostro io, e ci rende capaci di agire e pensare che la pace sgorga dal dialogo e che il dialogo porta all’unità”.
Parlando poi della Puglia Bartolomeo I ha descritto la nostra Regione come terra testimone di antica e pacifica convivenza tra greci e latini. Culla di storia, lingue, culture e religioni capaci di interconnessioni e di scambi, che hanno guidato i processi sociali dell’intera area mediterraneo per secoli con un ruolo fondamentale di ponte al centro del “Mare Nostrum”.
e assisterà alla concelebrazione eucaristica per la solennità del Santo patrono presieduta dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci.
Lo stesso Cacucci ha definito la storica visita a Bari di Bartolomeo I. “Un passo importante nel cammino che avvicina i fedeli cattolici e ortodossi nella comune memoria del Santo di Myra e coronamento di un lungo cammino”.
Presente in Basilica anche il Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano che, nel suo intervento, ha voluto sottolineare come “la decisione di conferire al Patriarca il premio San Nicola da parte della prestigiosa facoltà teologica ecumenica pugliese, fanno sorgere suggestioni e pensieri particolari in una persona come me che è stata sindaco della città il cui nome accompagna sempre quello di San Nicola e oggi presidente di una regione, la Puglia, nella cui identità più profonda ci sono le molteplici convivenze e simbiosi di culture e religioni di oriente e occidente”.











