Dall’inferno dell’autogol al paradiso della doppietta con vittoria per Matteo Fedele. Due gol che trascinano il Bari alla vittoria nel derby del Sud contro l’Avellino. Tre punti fondamentali in questa fase critica del campionato e con un Bari ridotto ai minimi termini da infortuni e squalifiche che tiene botta alla sfortuna con una prestazione tutta di cuore e voglia di far bene. Di fronte un Avellino non certo irresistibile, anch’esso in grande crisi di gioco e risultati, che ha mostrato al San Nicola tutti i suoi limiti in fase di costruzione di gioco e interdizione.

La vittoria numero 200 in carriera per Colantuono è arrivata nel momento più difficile della sua avventura a Bari. Per lui è l’undicesimo punto in serie B sulla panchina biancorossa. Ma la risposta dei suoi è stata eccezionale. Una squadra rimaneggiata pesantemente, con l’esordio assoluto tra i professionisti di Scalera (buona la sua partita, ordinato con la sola sbavatura della marcatura su Verde in occasione del cross che ha portato il gol di Castaldo). Accanto a lui Capradossi e Tonucci tengono bene l’attacco irpino, con Daprelà, sulla sinistra, meglio di altre occasioni. Benissimo il centrocampo, compatto e determinato. Sugli scudi però va l’eterno Brienza. Con lui in campo il Bari macina gioco, tutti i palloni passano da lui e Brienza non ne spreca uno. Che giochi da mezz’ala, da attaccante, da trequartista, o da regista, fa sempre bene. Bene anche De Luca, entrato a partita in corso con il piglio giusto. A Maniero non gli si può “addossare la croce” ma nonostante non abbia creato tanto ha tenuto alta la squadra, ha lottato quasi da solo in avanti sacrificandosi non poco.

E’ questo il Bari che i tifosi vogliono vedere. Certamente non bello ma efficace, grintoso e volitivo. Colantuono con pochi mezzi a disposizione sta facendo un buon lavoro. La sua media punti per ora parla per lui. Mancano due partite al giro di Boa. Sfide non impossibile nelle quali è possibile anche raccogliere l’intero bottino a disposizione. In questa maniera, al rientro il 20 gennaio si potrebbe pensare in grande.

Pienamente soddisfatto Stefano Colantuono che ha visto quel che vuole in una squadra, lotta, sacrificio e cinismo: “Credo sia stata una delle migliori partite sotto il punto di vista della gestione della palla e del gioco. La mia paura era che dopo il gol subito potessimo soffrire un contraccolpo psicologico. Invece abbiamo continuato a giocare, ho visto i ragazzi molto maturi con l’atteggiamento giusto, mettendoli sotto per lunghi tratti. Molti non giocavano da tanto ed ero preoccupato che non reggessero alla distanza, invece mi hanno smentito. Ho festeggiato molto per la vittoria perché abbiamo avuto una settimana difficile, pochi minuti prima della gara non sapevo neanche se alcuni potevano giocare. Oggi dobbiamo celebrare dei ragazzi in una gara dove hanno avuto due “palle” grosse così”.

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