In Turchia è caccia all’uomo per scovare il terrorista che la notte di Capodanno ha assaltato la discoteca Reina di Istanbul, provocando la morte di 39 persone. Tra le vittime dell’attentato ci sono 27 stranieri. Tra questi, ci sono un belga di origine turca, tre giordani, tre libanesi, una giovane arabo-israeliana, tre iracheni, due indiani, un kuwaitiano, un libico e due marocchini, un tunisino e sua moglie franco-tunisina, una canadese, cinque cittadini sauditi e una russa. Altri 65 feriti sono in cura in ospedale. Intanto, nella notte, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato “con forza l’attentato terroristico barbaro e orribile” e ha ribadito che “ogni atto di terrorismo è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla motivazione”.
Secondo gli investigatori il sospettato avrebbe agito da solo ma non si esclude che avesse dei complici al di fuori del locale. L’uomo ha prima fatto fuoco fuori dal Reina, uccidendo un poliziotto e un civile, poi è entrato nel locale dove si trovavano circa 500-600 persone e ha iniziato a sparare. Per salvarsi alcuni dei presenti si sono buttati nelle acque gelate del Bosforo. Il primo ministro turco Binali Yildirim ha reso noto che l’attentatore è ancora in fuga e ha smentito le voci iniziali secondo cui l’uomo fosse travestito da Babbo Natale.
“L’Italia condanna con forza l’orribile attacco terroristico avvenuto” a Istanbul nella notte di Capodanno e “che ha causato un elevato numero di vittime innocenti, colpendo brutalmente tanti giovani che si erano dati appuntamento per festeggiare l’inizio del nuovo anno”, ha affermato il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che ha ribadito “l’impegno del nostro Paese a combattere con ogni mezzo la logica del terrore”. “Nell’esprimere il nostro profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la nostra vicinanza ai feriti – ha proseguito Alfano – desidero rivolgere al governo e al popolo turco la profonda solidarietà dell’Italia, Paese amico e alleato della Turchia, da sempre al suo fianco nella lotta contro il terrorismo in tutte le sue forme. Di fronte al ripetersi di gravi minacce alla nostra sicurezza, resta alta la necessità di mantenere e di rafforzare la cooperazione internazionale per garantire risposte comuni sempre più efficaci nel contrasto al terrorismo. Si tratta di un impegno che deve essere costante e determinato – ha concluso Alfano – contro un fenomeno complesso, di cui l’Italia intende affrontare nel corso della sua Presidenza del G7, assieme agli altri Paesi membri, le profonde cause e radici nelle diverse aree di crisi”.











