Se c’è una cosa che non serve in un momento di crisi regionale per il maltempo come quella che sta attraversando la Puglia in questi giorni è una sterile e inutile polemica politica sui “te lo avevo detto” e sui “dove sei ora e cosa fai” o sui “rispondi ai tweet invece che andare in giro a gestire la situazione”.
Ognuno affronta e cerca di risolvere a suo modo una situazione da un lato imprevedibile nella sua durata ed intensità, ma ampiamente prevista dai bollettini meteo, e dall’altra confusa ed emergenziale, dove le decisioni da prendere sono in tempo reale e non certamente dietro lo schermo di un computer.
Ci sono aziende in ginocchio, gente isolata, animali senza acqua e cibo, strade inaccessibili, un esercito (vero e di volontari) che stanno spalando neve e rompendo ghiaccio senza sosta, sotto zero e con un coordinamento fatto più di buona volontà che di altro.
Responsabilità? Si poteva prevedere? Si doveva fare qualcosa? Il sale comprato è buono per la pasta? E’ poco, tardi e mal pagato? Il trattore non era pronto, il bilico non doveva partire dal magazzino? Non si dovevano aprire le scuole? Non dovevano essere chiuse?
Forse.
Di fatto crediamo che nessun sindaco è sprovveduto come appaiono, e come spesso vengono accusati in questi giorni soprattutto sui social network… in fin dei conti gli va dato il beneficio di operare per il bene dei propri cittadini. Magari sbaglieranno in qualcosa, ma in buona fede.
Purtroppo, e va sottolineato, questi sono eventi che, pre quanto previsti, non sono mai totalmente gestibili. Ve la ricordate la polemica di qualche anno fa quando Michele Emiliano, da sindaco di Bari, predispose il sale lungo le strade per allerta nevicata e poi non ce ne fu bisogno?
Insomma dovremmo essere tutti un po’ più calmi e concentrarci sull’obiettivo.
Ma intanto ci sono politici che senza fare polemiche non riescono a stare. In prima linea i consiglieri regionali pugliesi M5S che annunciano una interrogazione regionale finalizzata ad accertare tutte le eventuali responsabilità di chi avrebbe dovuto preparare e coordinare la gestione dei soccorsi dell’emergenza.
“Innanzitutto – dichiarano gli otto consiglieri M5S Barone, Bozzetti, Casili, Conca, Di Bari, Galante, Laricchia e Trevisi – ci risulta che, nonostante l’allerta meteo fosse stata annunciata da settimane, nei giorni precedenti l’unità di crisi della protezione civile non sarebbe neanche mai stata convocata. Di chi è la responsabilità di Emiliano o di Antonio Nunziate ex prefetto e oggi assessore alla Protezione Civile del “tranquilli siamo pronti ad affrontare la neve” in queste ore completamente scomparso? Si può sapere dov’è finito? E’ forse ancora in ferie?”
Dal canto suo Napoleone Cera, presidente dei Popolari alla Regione Puglia risponde per le rime a stretto giro di comunicato stampa.
“I grillini sono come il cavaliere portato in scena con successo dall’attore Tino Scotti. “Se gh’è, ghe pensi mi!” A parole hanno sempre una soluzione per tutto. Come il personaggio, un po’ pasticcione e rompiscatole, impersonato da Scotti, sono convinti di essere il toccasana per ogni problema o emergenza. Come nel caso del maltempo con l’eccezionale ondata di freddo e gelo che ha messo in ginocchio la Puglia e gran parte del Mezzogiorno. E loro continuano “a ricevere e a gestire innumerevoli segnalazioni da tutta la Puglia, dal Gargano al Salento”.
“In pratica sono diventati una centrale operativa e parallela alla Protezione Civile che, invece, continua a garantire con professionalità e senza clamori i soccorsi alle popolazioni pugliesi. I “ghe pensi mi” pentastellati ora vogliono epurare anche la Protezione Civile e si scagliano contro il presidente Emiliano e l’assessore Nunziante che in fatto di gestione delle emergenze ha molte più competenze della tracotanza grillina”.
Una replica arriva anche dal gruppo de La Puglia con Emiliano, con il presidente Paolo Pellegrino e dei consiglieri regionali Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco.
“Addossare colpe o puntare l’indice contro alcuni componenti della giunta regionale è, in questo momento, istituzionalmente scorretto. E invitiamo i colleghi del Movimento Cinque Stelle ad adoperarsi insieme a noi per dare risposte ai cittadini pugliesi, ancora oggi alle prese con disagi e comunità isolate. L’eccezionale ondata di maltempo ha messo in ginocchio tutta la regione e adesso non serve a nulla strumentalizzare il dolore e la disperazione dei nostri concittadini attaccando il governo regionale, e in particolare l’assessore alla Protezione Civile Antonio Nunziante, per mere finalità di propaganda politica. Le parole in questo momento non servono a nulla. Meno chiacchiere e più fatti concreti. I cittadini pugliesi ci chiedono questo”.
Ma non sono soltanto i grillini a scagliarsi contro Emiliano e Nunziante.
Non sono meno forti, infatti, le parole usate qualche ora fa da Ignazio Zullo, presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti.
“Non basta mettere – dice Zullo – il proprio numero di cellulare sul tuo profilo Facebook per lavarti la coscienza di tue mancanze gravissime anche perché sui social non ci sono i tanti anziani rimasti isolati, i tanti pugliesi rimasti senza elettricità in borghi e Comuni irraggiungibili, le tante mamme che hanno finito le scorte di latte e pannolini per i loro bimbi e i tanti Sindaci e volontari che hanno ben altro da fare in questi giorni. Anche perché chi tenta di telefonarti o trova il tuo cellulare occupato per le tante telefonate di soccorso che stai ricevendo o si sentono dire “chiama il Sindaco o chiama i vigili urbani o chiama ….”. Tanto piacere verrebbe da dire!”
“Vergogna! Sì vergogni Emiliano! Volevi essere il Sindaco di Puglia ma non sei stato capace di coordinarti con i Sindaci dei Comuni di Puglia lasciati soli, con gli eroici volontari dei Comuni nel mentre ti gonfi il petto vantandoti di essere il responsabile della Protezione civile”.
Forse, tutti quanti, ci si dovrebbe occupare meno di scrivere un comunicato stampa nel momento migliore e con la cosa migliore da poter dire, e magari si dovrebbe lavorare, ognuno nel proprio ruolo, per uscire prima possibile da una vera e propria emergenza.
Tanto per le polemiche e le chiacchiere da salotto c’è sempre tempo. Quelle, purtroppo, da noi non cesseranno mai.











