“Siccome non bastavano le liste d’attesa per visite specialistiche e diagnostiche, ecco che l’inefficienza della Sanità pugliese ha partorito una nuova tipologia: quella per il pagamento dei ticket”.
Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia e di Bari-BAT, commenta “con amara ironia” le odissee create dalla Asl di Bari per il recupero dei ticket non pagati per gli anni 2012 e 2013.
“Il particolare, non da poco, che fa rabbrividire è che il caos che si è venuto a creare in questi giorni presso l’ufficio dell’ospedale San Paolo di Bari era più che annunciato. Del resto, anche la nostra organizzazione sindacale, solo pochi giorni fa aveva messo in guardia il direttore della Asl barese, prevedendo l’ovvio. Infatti, non poteva essere altrimenti: quando hai in programma di recuperare ticket non pagati a 34mila utenti – a cui si aggiunge, non dimentichiamolo, l’ordinaria amministrazione – allestendo all’uopo un solo ufficio preposto a tale mansione per tutta la provincia, le code sono un effetto inevitabile”.
“La rabbia dei cittadini – prosegue Pugliese – è comprensibile: come biasimarli? Basta mettersi nei panni di tanti anziani residenti nei paesi della periferia della città metropolitana, da Monopoli a Corato, che per saldare i conti di un servizio inefficace dovranno pure sobbarcarsi chilometri su chilometri, senza peraltro il supporto di un sistema di trasporti puntuale, e attese di ore in condizioni di assoluto disagio. Purtroppo, il sistema non cambia: in Puglia prima si creano i problemi e poi si pensa a come mettere la toppa, il tutto generando costi salatissimi rigorosamente a carico dei cittadini”.
“Chiediamo al direttore della Asl Montanaro e al dirigente regionale Ruscitti un incontro in tempi brevi per capire se esiste la volontà di risolvere la questione o se, ancora una volta, uno dei diritti fondamentale dei cittadini verrà calpestato o peggio ancora ignorato, con buona pace di tutti”.











