Da Bari ai comuni italiani, in attesa del primo Congresso già previsto per il prossimo mese di Aprile, pensando ad un centrodestra forte ed unito con primarie condivise per cercare una leadership che da troppi anni manca a questa parte politica.
Parte da Bari, con una partecipata convention sabato scorso, il cammino di Direzione Italia e del suo leader ed ispiratore Raffaele Fitto, che chiarisce subito il senso del suo progetto politico. “Chi pensa di intraprendere il nuovo percorso di Direzione Italia solo per testimoniare una presenza o accontentarsi di una rappresentanza – magari anche di governo – ha sbagliato, sta sprecando tempo e forse è meglio che torni a casa”.
Un appuntamento, quello di sabato scorso nella Fiera del Levante di Bari, che ha visto la presenza di circa 2000 partecipanti arrivati sostanzialmente dall’intera regione, e che ha visto Raffaele Fitto in pieno stile “frontman” toccare tutti i temi programmatici del nuovo partito, a partire soprattutto dal lavoro, e della sanità che saranno: “Al centro del progetto ‘vincente’ e alternativo alla sinistra”.
Ma il primo commento di Fitto non può che andare verso la situazione del centrodestra italiano.
“Direzione Italia è pronta a partecipare a un tavolo per definire formalmente tempi, modi e forme delle elezioni primarie”.
E poi è lo stesso Fitto a spiegare: “Secondo la tradizione americana, o secondo quanto è positivamente avvenuto in Francia, non può trattarsi di qualcosa di improvvisato e casuale. Occorrono tempi e regole certe, non necessariamente definite per legge: altrimenti il rischio è quello di non farle, che consentano un vero confronto di idee e proposte alternative. Solo così la cosa assumerà la serietà indispensabile per attrarre gli elettori delusi e astenuti che hanno da anni abbandonato il centrodestra”.
Tornando all’evento di sabato scorso tra i parlamentari che fin dall’inizio hanno aderito a questo progetto c’è il senatore barese Luigi D’Ambrosio Lettieri.
“La prima assemblea regionale in Puglia di Direzione Italia non ha deluso le aspettative. Anzi, le ha superate. Il segno che, quando sono le idee, l’identità, la responsabilità e i valori a caratterizzare il confronto, invece delle risse, della confusione e dell’autoreferenzialità, allora un progetto trova linfa e prospettiva politica”.
“È una nuova stagione – sottolinea Lettieri – per il centrodestra, che rivogliamo unito sulla base di una linea politica chiara, coerente e concreta che, a cominciare dalla Puglia, segua la strada maestra di una rinnovata e forte partecipazione del territorio e dei cittadini, con elezioni primarie per la scelta della classe dirigente e una leale competizione di idee e di programmi”.
“Uscire dall’ambiguità, avanzare proposte credibili per risollevare le famiglie, le aziende, i lavoratori e le lavoratrici del nostro Paese, della nostra regione, ristabilire e rispettare regole interne di democrazia, inclusione, ripartire dalle istanze del territorio, sono tutte condizioni essenziali per battere il cancro dell’astensionismo e tornare a parlare a dieci milioni di elettori delusi e sfiduciati. Con le idee chiare, a cominciare da disoccupazione, tasse e sanità dove – e la Puglia ne è un chiaro esempio – la sinistra pratica la politica dell’annuncio, ma di fatto pregiudica in maniera sistematica i diritti dei cittadini al lavoro, ad un fisco equo e ai livelli essenziali di assistenza. In Puglia il carico fiscale sui cittadini dal 2007 ad oggi è stato di circa 3mld di euro: aumenti spropositati a fronte di servizi inadeguati. Bisogna costruire interventi credibili per rilanciare il Sud dove povertà e disoccupazione continuano a registrare dati da paura”.
“Crediamo – ha concluso il senatore barese – che la strada tracciata insieme a Raffaele Fitto sia quella giusta. Una strada che ha bisogno del contributo di tutti. E per questo l’assemblea di oggi è solo l’inizio di un percorso che rimette al centro la politica al servizio dei cittadini”.











