Via libera delle Commissioni, adesso per la proposta di legge a firma di Ruggiero Mennea
Le Commissioni quarta e terza congiunte presiedute dal vicepresidente Domenico Damascelli, hanno approvato a maggioranza (astenuti i consiglieri del M5S ed i consiglieri Nino Marmo, Renato Perrini e Luigi Manca), la proposta di legge che contiene norme per il “recupero e riutilizzo di eccedenze alimentari”.
L’iniziativa legislativa, primo firmatario Ruggiero Mennea, ha l’obiettivo di tutelare le fasce più deboli della popolazione e incentivare la riduzione di sprechi, riconoscendo, valorizzando e promuovendo l’attività di solidarietà e beneficenza finalizzate al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari in favore delle persone in stato di povertà o grave disagio sociale.
“Quella di oggi – ha detto Mennea – è una tappa importante nell’iter legislativo perché ci consente di andare subito in aula. Ringrazio i colleghi per aver condiviso lo spirito della legge, che va a rafforzare le politiche di lotta alla povertà già attive nella nostra regione”.
La ‘legge Mennea’ propone, in sette articoli, forme di intervento per valorizzare l’attività di solidarietà e beneficenza svolta dai soggetti coinvolti, attraverso la raccolta e la redistribuzione dei generi alimentari non idonei alla commercializzazione ma commestibili; dei pasti non serviti dagli esercizi di ristorazione autorizzati; delle eccedenze della giornata e anche dei prodotti agricoli non raccolti, che altrimenti verrebbero destinati alla distruzione. Le eccedenze alimentari e agroalimentari possono, così, essere destinate gratuitamente alle fasce fragili della società, ormai sempre più ampie, attraverso l’attività di raccolta di onlus, cooperative, organizzazioni ed associazioni caritative e di beneficienza.
Non secondario sarà il ruolo del mondo agricolo accanto a quello della grande distribuzione. “Quello agricolo – ha detto Mennea – è un comparto importante della nostra economia. E tanti imprenditori agricoltori possono essere di grande supporto per questo sistema virtuoso previsto dalla legge, che trasferisce le eccedenze da chi le produce a chi ne ha bisogno. Si tratta – ha concluso – di un gesto semplice che ha una forte valenza sociale, culturale, ambientale e umana”.
Secondo dati FAO un terzo del cibo del mondo pari a 1,3 miliardi di tonnellate viene sprecato. “Uno spreco intollerabile, a fronte di un miliardo di persone nel mondo che soffre la carenza alimentare e di 1,4 miliardi di persone obese o in sovrappeso.
Si prevede che entro il 2020 il totale dei rifiuti alimentari aumenterà fino a circa 126 milioni di tonnellate (ovvero del 40% in più), a meno che non siano adottate misure o azioni preventive supplementari. A fronte di questi dati, crescono i numeri sempre più allarmanti della povertà e del disagio sociale.
In Italia ogni anno si producono circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari e tra settore primario, trasformazione, distribuzione, ristorazione e consumo vengono smaltite come rifiuti 5,1 milioni di tonnellate di cibo ancora commestibile.
L’assessore all’agricoltura Leonardo Di Gioia ha spiegato che “con il recupero delle eccedenze alimentarie agroalimentari e la loro successiva destinazione a fasce fragili della società, attraverso l’attività di raccolta, la Regione intende promuovere un forte intervento di solidarietà”.
Per il raggiungimento delle finalità previste dalla legge è assegnata una dotazione finanziaria di 600 mila euro.











