Quella di ieri, a Bari, è stata la giornata della presentazione in Consiglio comunale del Bilancio di previsione 2017-2019, ad opera dell’assessore al Bilancio Alessandro D’Adamo.
Per l’annualità 2017 si evidenzia che le spese correnti ammontano a 381 milioni di euro per il 2017 e 219 milioni sono le spese in conto capitale. Di questi fondi, la voce di costo più importante resta quella dedicata ai servizi del Welfare, con circa 62 milioni di euro previsti per il 2017.
Nel 2017, inoltre, circa 13,6 milioni di euro saranno stanziati per la programmazione di interventi e progetti che intendono favorire l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati e l’incremento dell’occupazione giovanile attraverso il potenziamento dei servizi attivati presso Porta Futuro grazie ai finanziamenti previsti dal PON metro. Questi fondi saranno destinati, tra l’altro, alla riqualificazione dell’immobile che ospiterà il nuovo job center e l’incubatore per le start up all’interno della ex Manifattura dei tabacchi.
Rispetto allo scorso anno sono stati confermati gli stanziamenti destinati ai 5 Municipi, 25mila euro per le attività sportive e 50mila euro per gli eventi culturali. Confermato anche il contributo di 50mila euro per la promozione delle discipline legate al mare rivolta ai bambini della città di Bari e di 40mila euro per i contributi alle attività commerciali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza.
Per quanto riguarda le opere pubbliche aumentano i fondi destinati agli investimenti, che salgono a 158 milioni per il 2017, come del resto era già stato anticipato durante l’approvazione del Piano Triennale delle Opere pubbliche.
Per quanto riguarda invece le imposte e i tributi, si conferma lo schema di manovra tributario presentato durante le conferenze cittadine.
Come noto a tutti, il servizio di igiene urbana per il 2017 del Comune di Bari sarà caratterizzato da un’importate novità, ovvero l’avvio del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” nell’ambito del nuovo piano per lo sviluppo della raccolta differenziata con lo scopo di raggiungere e superare il 65% di rifiuto differenziato raccolto e di puntare ai nuovi target di riciclo e recupero. L’obiettivo è quello di raggiungere percentuali di raccolta che permettano di migliorare l’ambiente e non incorrere nelle sanzioni dell’ecotassa, nonché di ridurre i costi per il conferimento in discarica.
Per l’anno 2017 i maggiori costi connessi al servizio di raccolta “porta a porta” per i quartieri interessati dall’avvio del progetto ammontano ad euro 2.102.775,40, oltre ad euro 497.654,04 per l’istituzione del servizio dedicato proprio al controllo del corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini, per un totale di euro 2.600.429,44.
Quest’anno, dunque, l’importo della TARI per i cittadini non aumenterà, nonostante l’introduzione del servizio porta a porta.
Invariate rispetto allo scorso anno anche le aliquote e le tariffe dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità; dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni; della Tassa di Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (Tosap) e dell’Addizionale Comunale all’Irpef: restano confermate l’aliquota dello 0,8% e l’esenzione per i redditi inferiori o uguali al limite di euro 15.000,00.











