Tutti possono immaginare la storia che riferisce di una vittima di racket, ma nessuno può restare indifferente alle conseguenze e alla solitudine che travolgono senza scampo i figli, i familiari, i nipoti, i testimoni di giustizia, i colleghi, la comunità che assiste, il capo della squadra mobile.
Al di là dell’accertamento delle responsabilità a Lecce, come altrove siamo venuti meno alle nostre responsabilità umane civili e politiche, abbiamo invece prima di tutto il dovere di ascoltare e non ammutolire. Muore due volte chi cammina a testa bassa, diceva Giovanni Falcone.
Sabato, alle 17.30, presso la sede di Una BUONA storia per Lecce in via Dalmazio Birago, 6, ci terrà un incontro pubblico durante il quale verrà affrontato il tema della cultura della legalità, attraverso la figura di Giovanni Panunzio (il costruttore foggiano ucciso dalla mafia del pizzo), come simbolo e non come un eroe.
Introducono Fabio Congedo e Irene Strazzeri, organizzatori dell’evento.
Ospiti Michela Magnifico, giornalista e autrice del libro “6 Novembre 1992. Il coraggio di un uomo” e Dimitri Lioi, avvocato e presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti.











