Dopo il potenziamento del polo oncologico di Bari interviene, con una nota, il deputato tarantino di Forza Italia Vincenza Labriola, polemizzando sul baricentrismo di Emiliano che, anche in qualità di Assessore alla Sanità della Regione Puglia, non si è attivato, a dire della Labriola, abbastanza per una zona come quella tarantina, che invece avrebbe estremo ed urgente bisogno di potenziare l’offerta sanitaria, soprattutto oncologica.
“Bari e solo Bari, città nella quale per il presidente della Regione Michele Emiliano, inizia e finisce la Puglia”.
“Il governatore – sottolinea la Labriola – maestro di promesse che mai vengono mantenute, ha annunciato una rivoluzione oncologica nel capoluogo, dimenticando per l’ennesima volta la città di Taranto che vive quotidianamente una vera e propria emergenza sanitaria, nella quale le malattie tumorali hanno grande rilevanza”.
“Si punta sull’Istituto Tumori di Bari, struttura certamente di grande importanza, dimenticando i veri confini della Puglia, e centinaia di migliaia di cittadini che vivono il proprio dramma altrove. Il Pd e Emiliano hanno dimenticato Taranto, il dramma dell’Ilva, un’emergenza ambientale che rende precaria la quotidianità di una città e dei suoi abitanti. Emiliano deve delle risposte ai tarantini, in tempi brevi. La rivoluzione oncologica abbia finalmente un approccio concreto e di buon senso”, conclude l’onorevole di Forza Italia.












