La siccità prosegue, nonostante qualche giorno di pioggia, e la situazione negli invasi che forniscono acqua potabile a tutta la Puglia è allarmante.
Per questo l’Acquedotto Pugliese ha studiato alcune manovre di regolazione idraulica nelle reti che comporteranno, fin da subito, una riduzione di potenza con possibili disagi per la popolazione.
D’intesa con Autorità Idrica Pugliese, Regione Puglia e Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale, preso atto della effettiva disponibilità idrica rispetto alle medie storiche, saranno effettuate manovre di riduzione della pressione idrica nelle reti, quotidianamente, a partire da oggi, su tutto il territorio servito, garantendo comunque i livelli minimi previsti dalla Carta dei Servizi. Disagi potranno essere avvertiti nei piani alti degli stabili sprovvisti di autoclave o con insufficiente capacità di riserva.
La sempre più ridotta disponibilità di acqua dalle sorgenti storiche di Caposele e Cassano Irpino (34% in meno rispetto alla media del periodo) e dagli invasi (225 milioni di mc in meno invasati rispetto allo scorso anno), impone oggi scelte più incisive. L’azienda ha attivato da tempo un piano di attività, grazie al quale sono stati recuperati 58 milioni di mc di risorsa (pari alla capacità di una diga di medie dimensioni), che fino ad oggi ha consentito di offrire il servizio senza significative criticità.
Le attuali, persistenti, condizioni metereologiche impongono una attenzione ancora maggiore e ulteriori misure di prevenzione che coinvolgono tutti: l’azienda, le istituzioni, i cittadini.
COMPORTAMENTI VIRTUOSI
Anche i cittadini, infatti, attraverso piccoli gesti quotidiani, sono chiamati a dare il proprio contributo al fine di preservare la risorsa, in un contesto particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando. Comportamenti virtuosi ai quali Acquedotto Pugliese raccomanda di associare la dotazione di un impianto idrico interno adeguato ai propri fabbisogni e provvisto di autoclave o booster, per un utilizzo ottimale del servizio.
AQP, giova ricordare, eroga il servizio al contatore, garantendo normalmente una pressione superiore alla minima di 0,5 atmosfere, prevista dalla Carta dei Servizi. Con le regolazioni programmate e la riduzione della pressione verso la soglia limite, l’acqua difficilmente raggiungerà i piani alti delle abitazioni.
Eventuali disparità di condizione della pressione nelle reti all’interno dello stesso abitato e tra abitati possono dipendere dalle quote altimetriche: le zone alte degli abitati sono spesso più critiche.











