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Stadio San Nicola, Giancaspro: “Estranei a speculazioni politiche”. Di Paola e Melini: “Stadio a chi ne ha cura”

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri comunali Domenico Di Paola e Irma Melini il presidente del Bari Giancaspro non ci sta e risponde subito con un comunicato stampa che rileva innanzitutto la “irrituale e improvvisa irruzione di quest’ultima (Irma Melini, ndr) presso gli uffici della società allo scopo di effettuare un comizio su presunte carenze nella manutenzione dello Stadio San Nicola, FC Bari 1908 Spa è costretta ancora una volta a intervenire per confutare le ennesime mistificazioni totalmente disinformate della situazione dei rapporti con il Comune di Bari”.

“Come già precisato nel comunicato stampa del 23 giugno 2017, – continua la nota – non hanno alcun fondamento le affermazioni secondo cui la società avrebbe accumulato pretesi debiti tributari per importi letteralmente inventati. FC Bari 1908 Spa ha ricevuto soltanto un avviso di accertamento della Tassa rifiuti relativa all’anno 2014, dagli uffici comunali determinata in 105.972 euro, cui si sono aggiunti sanzioni pari al 200% e interessi in relazione alla mancata presentazione della dichiarazione da parte del precedente legale rappresentante entro il 31 marzo 2015. Allo stato, non esiste alcun debito tributario che possa definirsi tale e risulta francamente inaccettabile l’affermazione secondo cui FC Bari 1908 Spa non pagherebbe le tasse”.

“FC Bari 1908 Spa ribadisce infine la propria intenzione di dare corso alle iniziative già attivate in relazione al futuro dello Stadio San Nicola, con l’auspicio di non essere più coinvolta indebitamente nelle spiacevoli strumentalizzazioni di tali vicende, la cui rilevanza mediatica viene utilizzata per meri intenti personali, nell’ambito di una distorta concezione del regolare dibattito politico, nel disperato tentativo di acquisire consensi elettorali”.

La risposta dei due consiglieri comunali però non si è fatta attendere: “Rispondo alla scomposta reazione della FC Bari 1908, – dice Di Paola – non avendo da rettificare neanche una virgola delle dichiarazioni da me rilasciate nel corso della conferenza stampa del 2 ottobre. Preciso che le mie obiezioni hanno riguardato esclusivamente l’eccessiva restrizione della platea dei possibili concorrenti (art.9 del disciplinare di gara), l’assenza di qualsiasi garanzia, da parte della stazione appaltante(Comune di Bari), che la FC Bari 1908 corrisponda al futuro concessionario i canoni annuali per l’utilizzo dell’impianto sportivo (oltre 3 milioni e mezzo di euro su un valore della concessione di 5 milioni e 800 mila euro circa, e cioe’ ben il 60%), la mia previsione di un elevatissimo rischio che, per le ragioni di cui ai due punti precedenti, la gara non veda partecipanti.

“Nel ricordare – aggiunge Di Paola – che il bando di gara prevede esso stesso un canone annuo (nelle condizioni attuali dello stadio!) di oltre 700 mila euro, che FC Bari 1908 deve versare al futuro concessionario, affinché questi possa provvedere alle opere di manutenzione che il Comune richiede, preciso che la Commissione Lavori Pubblici, della quale sono componente, ha richiesto l’elenco degli interventi posti in essere dall’FC Bari 1908 a partire dal luglio 2014. Ad ogni buon conto si tratta di un importo complessivo di gran lunga inferiore anche ai canoni che l’FC Bari dovrebbe corrispondere in regime di concessione regolare; un grave danno economico, quindi, per l’erario comunale. Rispedisco al mittente le accuse di strumentalizzazioni”.

Sugli stessi toni anche la replica di Melini: “Leggo – afferma – ancora una volta con perplessità le dichiarazioni della FC Bari 1908 e le relative minacce avverso le mie dichiarazioni, nonché il tentativo denigratorio verso il mio operato ritenuto strumentale al disperato tentativo di acquisire consensi elettorali. Ricordo che l’obbligo tributario di pagamento della tassa rifiuti. Ma la stessa Società riconosce nel suo comunicato stampa che il Comune ha trasmesso la cartella relativa alla Tassa rifiuti dell’anno 2014 per euro 105.972, a cui ovviamente si aggiungono le sanzioni pari al 200% e relativi interessi in caso di morosità. Peccato che la FC Bari 1908 abbia omesso di chiarire che quella cartella esattoriale è relativa a soli 5 mesi del 2014 , ovvero da quando la Società a luglio sottoscrive la convenzione con il Comune”.

“Preciso altresì  – aggiunge – che quanto dichiarato dalla Società sulla cartella relativa all’anno 2013, ovvero l’importo pari a 3.277 euro corrisponde alla tassa applicata solo su 800 metri quadri (dichiarati alla vecchia società), mentre l’ufficio comunale in rettifica ne aveva accertati oltre 240.000 euro per il 2013. Quindi, è chiaro ed evidente che al di là del contenzioso attivato dalla Società, chiunque gestisca lo Stadio San Nicola è chiamato a corrispondere al Comune una tassa rifiuti quantificata dai nostri Uffici di oltre 260.000 euro all’anno. Questa cifra corrisponde al solo tributo. La somma di tali importi, moltiplicata per gli anni di gestione dello Stadio San Nicola, e le relative sanzioni, unitamente a quanto dovuto per l’imposta di pubblicità ammontante a oltre 40.000 all’anno, con ogni probabilità porta a molto più di quanto da me dichiarato. In conclusione, perché noi tutti dobbiamo pagare le tasse e la FC Bari 1908 non si preoccupa di farlo? Lo Stadio è dei baresi e ritengo che il Comune debba affidarlo a chi se ne occupa con la stessa cura con cui noi tutti ci occupiamo delle nostre case. Non vorrei, piuttosto che la FC Bari cerchi di confondere l’amore per la squadra con la tutela degli interessi della Città, ovvero dei baresi”.

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