Una azienda storica a trazione famigliare, una invenzione risalente al 1894, quando a Verona il pasticcere Domenico Melegatti ottenne il brevetto per il Pandoro, dolce tipicamente natalizio e che da allora è stato il perno di questa società.
Tuttavia dal 7 novembre 2017 è partita una corsa contro il tempo, l’azienda è in concordato preventivo e se non riuscirà a ristrutturare il debito con il nulla osta dei fornitori, vedrà il prossimo anno la chiusura per fallimento.
I dipendenti non hanno mai mollato, e con tre mensilità insolute si sono comunque recati negli stabilimenti per produrre 1,5 milioni di pezzi (un decimo della quantità a regime) di panettoni e pandori, pur di tentare il tutto per tutto nel salvare questa eccellenza con sede a San Giovanni Lupatoto.
Tuttavia il notevole ritardo porterebbe a riempire gli scaffali dei supermercati in pieno Natale, una vendita che nelle prossime settimane si concretizzerebbe come contro produttiva: “Il pandoro verrà venduto ad un prezzo inferiore del pane, produrremmo in perdita.”
Ci sono state due famiglie che dopo la dipartita nel 2005 di Salvatore Ronca, imprenditore capace di ottenere utili, hanno dissipato il patrimonio ed oberato di 30 milioni di euro di debiti l’impresa, facendo anche scelte strategicamente sbagliate.
Ci ha pensato il fondo maltese Abalone a finanziare il tentativo di rialzo, con 6 milioni di euro per queste festività e 10 milioni in attesa delle colombe pasquali. Nel frattempo però, è scattata la cassa integrazione, e la situazione si fa spinosa.
In questa emergenza si cristallizza una responsabilità tra Istituzioni e consumatori, sicuramente l’attenzione da parte dello Stato e del Ministero del Lavoro dovrebbe essere convogliata sempre a tutelare e non perdere pezzi di Paese per strada, che non sono solo grandi opere o colossi, ma piccole e medie realtà d’eccellenza che fanno d’anello alla spina dorsale della nostra economia.
In più, è fondamentale che ci impegniamo col carrello della spesa, a divulgare e diffondere una campagna di sensibilizzazione pro Melegatti. Solo una prospettiva di grandi ordini e fatturato, può convincere gli attori in campo della solidità futura del marchio.












Comments are closed.