HomeMondo SportCalcio femminileCinque motivi per tifare Pink Bari. 2. Un calcio agli stereotipi

Cinque motivi per tifare Pink Bari. 2. Un calcio agli stereotipi

L’idea di violenza rimanda ad un rapporto di forza squilibrato, in cui è facile distinguere vittime e carnefici. Nel giorno dedicato alla lotta contro ogni soppruso di genere, sotterraneo o conclamato, dalla schiavitù domestica al femminicidio, l’esperienza della Pink Bari racconta una bella storia di rivincita culturale, prima che sportiva, nel cuore dell’universo only for men per eccellenza: il calcio.

Una bambina che desidera giocare a calcio, in Italia, suona ancora come strana dissonanza. Mentre nel resto del mondo civilizzato la richiesta di calzettoni e scarpette chiodate è percepita come normale ed assolutamente legittima, al pari di un tutù o di un pallone da pallavolo, da noi, nel bel paese, trova ancora resistenze. Il calcio è una cosa da maschi, non adatta per ragazzine.

Percezione che si riverbera in tutti i livelli del movimento calcistico femminile. Lo stesso Antonio Cabrini, allenatore della Nazionale femminile, si è recentemente lamentato della scarsa attenzione mediatica per le sue ragazze, sabato scorso protagoniste della partita d’andata dei play-off di qualificazione ai Mondiali femminili del 2015, in Canada (terminata 1-1, n.d.r.).

Torniamo a Bari, alle gesta della Pink. Scendere in campo ogni settimana è una vittoria sullo stereotipo imperante del “calcio solo per maschietti”. La loro presenza a Bari – dove la violenza sulle donne è spesso sommersa, ben celata dietro le quattro mura domestiche – vale doppio, come un gol realizzato in trasferta in un match di Champions League. Oltre ai meriti sportivi – giocano in serie A, non dimentichiamolo – dobbiamo imparare a guardarle come esempio: le donne possono giocarsela anche su terreni  riconosciuti come d’esclusiva maschile, e solo un’errata percezione culturale può mettere su due livelli diversi lo stesso fenomeno, che sia la vita domestica o una partita di pallone.

Continua

N.B. Nella foto, un momento dell’iniziativa “Dai un Calcio alla Violenza sulle donne”, a cura dall’associazione Giraffa Onlus e accolta dal Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti, in scena a Gravina in Puglia domenica 23 novembre 

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img