Se non tiri non segni e se non segni non vinci. Spiegazione molto elementare ma che fotografa bene il pareggio a reti bianche del Bari contro il Cittadella. Biancorossi che di fatto non si rendono mai pericolosi nei novanta minuti di gioco e che, alla luce dei risultati degli altri campi, non possono che rammaricarsi dell’occasione persa per rimanere agganciato alle prime posizioni in classifica. Un pareggio buono nel prosieguo della striscia positiva dei biancorossi ma che lascia l’amaro in bocca vista la prestazione dell’avversario.
Primo tempo dominato dai padroni di casa. La retroguardia biancorossa tiene botta, riesce a respingere ogni assalto dei padroni di casa ma non riesce mai a ripartire, si perde in errori elementari e mai trova il guizzo sulla trequarti avversaria. Prima frazione di gioco che termina senza grandi emozioni.
Nella ripresa il Bari torna in campo trasformato. L’iniziativa è affidata sempre agli ospiti, l’azione è però per gran parte della frazione lenta e prevedibile, si predilige il gioco orizzontale, rendendo facile la vita di Alfonso e compagni. In campo la palla è sempre tra i piedi dei biancorossi ma gli inserimenti in area e i movimenti senza palla sono di fatto un miraggio. Henderson è decisamente il migliore in campo tra i galletti. Si impegna, si va a prendere la palla sulla mediana e si propone sulla trequarti, crossa al centro e distribuisce ottimi palloni in mezzo al campo.
Difficile vincere una partita, per l’appunto, se non tiri in porta. E il Bari ha enormi difficoltà a calciare nella porta difesa da Alfonso, non ci riesce quasi mai per la verità. Kozak, per quanto poco servito, non riesce né a tirare né a far salire la squadra. Ai suoi fianchi Improta e Cissè, prima, e Galano, poi, si fanno costantemente fermare dalla difesa sulla trequarti avversaria. Così si arriva al 90′, con il Cittadella, nelle sue poche sortite offensive, che va vicino al gol con Pelagatti e Arrighini.




















