Come riportato dalla nota ufficiale pubblicata sul sito di Infratel, lo scorso 19 marzo è stato pubblicato il terzo bando per portare la connettività a banda ultralarga nelle aree bianche di Puglia, Calabria e Sardegna, ovvero quelle zone che in precedenza non sono state già coperte dalla fibra e dove non ci sono ancora stati investimenti.
Il vincitore dei primi due bandi, com’è noto, è Open Fiber, ma da oggi ed entro il prossimo 30 maggio si apre una nuova gara per portare la connettività a banda ultralarga nelle aree bianche di Puglia, Calabria e Sardegna, le ultime tre regioni d’Italia rimaste indietro nelle percentuali di copertura.
Tutti gli operatori di telecomunicazioni interessati a partecipare dovranno presentare le loro domande volte alla realizzazione delle infrastrutture di rete necessarie a veicolare la connettività ultraveloce.
Sedi della pubblica amministrazione, scuole, presidi sanitari, distretti industriali saranno tra i primi ad essere serviti e dovranno essere inderogabilmente raggiunti da connessioni pari a 100 Mbps o con prestazioni migliori.
Come per gli ultimi due bandi vinti da Open Fiber, la rete realizzata dall’aggiudicatario sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica.
Il bando per la realizzazione dell’infrastruttura della rete a banda ultralarga in Puglia, Calabria e Sardegna prevede uno stanziamento pubblico di 103 milioni di euro, oltre 378mila saranno i cittadini interessati dagli interventi previsti e più di 296mila le unità immobiliari negli 882 comuni coinvolti.
Considerando le singole regioni, l’importo complessivo massimo dell’investimento pubblico riguarda la Sardegna con quasi 40 milioni di euro, a seguire la Puglia con 34,5 milioni poi la Calabria con 29,2 milioni circa.
Ovviamente durante questa prima fase di gara, che come detto, si chiuderà a fine maggio, gli operatori di telecomunicazioni interessati saranno tenuti a fornire informazioni in riferimento ai requisiti di partecipazione ed alle infrastrutture che intendono riutilizzare. Soltanto in seguito alla verifica dei requisiti, saranno selezionati i soggetti che potranno presentare offerte economiche. Non ci resta che attendere nuovi sviluppi.











