Proseguono con successo le tournée degli spettacoli UNO NESSUNO CENTOMILA e METAMORFOSI – Altre storie oltre il mito, entrambi adattati e diretti da Alessandra Pizzi e prodotti da ERGO SUM. Gli spettacoli, che vedono protagonista in scena l’attore Enrico Lo Verso, stanno registrando doversi sold out oltre a risposte calorose dal pubblico presente, sovente anche a più repliche dello stesso spettacolo.
Numerose sono le richieste tanto che il giorno 5 Agosto UNO NESSUNO CENTOMILA torna ad Ostuni dopo solo due settimane dalla replica precedente. Le date del tour estivo di UNO NESSUNO CENTOMILA in continuo aggiornamento:
- Domenica 29 Luglio: Pescara – Teatro D’Annunzio
- Martedì 31 Luglio: Castelfranco Veneto (TV) – Arena del Teatro Accademico
- Giovedì 2 Agosto: Polignano a Mare (BA) – Cinema Vignola
- Domenica 5 Agosto: Ostuni (BR) – Anfiteatro Parco Archeologico
- Lunedì 6 Agosto: San Giorgio Ionico (TA) – Stazione della Radio Montebelvedere
- Martedì 7 Agosto: Giffoni Festival
Le date del tour estivo di METAMORFOSI in continuo aggiornamento:
- Giovedì 9 Agosto: Copertino (LE) – Chiesa di Casole
- Sabato 11 Agosto: Versiliana – Teatro Grande
- Domenica 12 Agosto: Pescara – Teatro D’Annunzio
- Giovedì 16 Agosto: Tricase (LE) – Location da definire
- Giovedì 23 Agosto: Zafferana Etnea (CT) – Anfiteatro Falcone Borsellino
- Venerdì 31 Agosto: Cavallino (LE) – Casina Vernazza
LO SPETTACOLO ‘UNO NESSUNO CENTOMILA’
Enrico Lo Verso da corpo e voce ai personaggi del romanzo più celebre di Pirandello, rendendo omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.
Testo drammatizzato in forma di monologo, in un allestimento minimale ma mutevole in ogni contesto, conduce per mano lo spettatore in una sorta di seduta psicoterapeutica da cui si viene irrimediabilmente attratti, per affondare le mani nella propria mente, inconsapevoli degli scenari che potrebbero aprirsi.
L’obiettivo è, attraverso questo viaggio introspettivo, quello di abbandonare le tante maschere per arrivare al sé autentico. Il riadattamento consente a questo percorso di avvicinarsi al se in modo ironico, a tratti grottesco senza perdere mai di vista la profondità della scoperta e la rivoluzionante verità. In questo monologo senza spazio e senza tempo, vive Vitangelo Moscarda, accompagnato dai suoi invisibili compagni di scena (gli altri personaggi del romanzo). Prendendosi tutti per mano, con Lo Verso a volte narratore a volte protagonista, ma soprattutto con elegante leggerezza, accompagnano lo spettatore nella scoperta di quanta bellezza la vita riserva ad ognuno di noi.
La regista Alessandra Pizzi avrebbe voluto che Pirandello fosse vivo per mostrargli la grandezza della sua parola, l’attualità del suo pensiero, chiedendosi, nell’osservare l’immobilità del pubblico ad ogni spettacolo, se l’autore fosse mai stato consapevole delle conseguenze che avrebbe potuto produrre la tumultuosa portata di quel suo messaggio.
LO SPETTACOLO ‘METAMORFOSI’
Lo spettacolo, ispirato a Ovidio in una rilettura contemporanea del testo, è destinato a “date – evento” su territorio nazionale. I racconti sono affidati ogni sera a Enrico Lo Verso, moderno Poeta che tesse le fila delle Metamorfosi, e a ospiti della cultura e dello spettacolo che lo affiancheranno sul palco.
In un omaggio ‘pop’ inteso come popolare, alla portata di tutti, viene racchiuso il concetto di mito che supera il tempo e resta integro nella validità del suo messaggio per la società odierna.
La messa in scena essenziale, rompe la quarta parete, invita il pubblico a ricercare dentro sé stesso matrici autentiche di un IO , che per troppo ha soggiaciuto a stratificazioni sociali.
Ogni artista interpreta l’ “uomo contemporaneo”, nella sua straordinaria volontà di comprendere l’essenza autentica di sé stesso, in relazione con gli altri. Gli ospiti occupano lo spazio scenico, i racconti ripescano nella classicità, le storie portano il mito nella quotidianità, i percorsi aiutano il pubblico a cercare oltre. Perché il mito persiste solo oltre la storia, se il suo potere è senza tempo, se il suo valore è universale. Lo spettacolo così diventa in ogni replica “altra cosa”, si trasforma grazie alle diverse sensibilità artistiche che si avvicendano e dalla sinergia che si crea fra le diverse interpretazioni.











