Suscita sempre clamore e in tanti casi repulsione scoprire di avere a che fare con gli scarafaggi. Con il caldo, poi gli scarafaggi (o blatte come vengono spesso chiamati) si moltiplicano e non lasciano tregua.
Lo testimonia, per esempio, la presenza di alcuni scarafaggi oggi durante un’udienza innanzi ad un Giudice onorario del Tribunale dei minori a Lecce.
Insetti che hanno preso di mira i documenti di processi e non solo.
Evidente dunque, per Giovanni D’Agata, presidente Sportello dei Diritti, “che i casi già da noi segnalati in precedenti nostri interventi confermano con quest’ennesima segnalazione, la sussistenza di una vera e propria emergenza, che prima di diventare un allarme di natura sanitaria, richiede interventi pubblici immediati evitandosi il rimpallo di competenze che si è letto sui giornali negli scorsi giorni, tra amministrazioni comunali e enti che gestiscono gli acquedotti”.
In estate, peraltro, con le alte temperature gli scarafaggi si riproducono di più e sono più attivi: quindi è più facile vedere tracce della loro presenza, come ad esempio insetti morti od esuvie(involucri che gli scarafaggi perdono dopo avere completato una muta).
Gli scarafaggi possono “invadere” gli ambienti attraverso piccoli spazi come crepe e fessure, grazie al loro corpo appiattito che permette loro di insinuarsi pressochè ovunque.
Si riproducono deponendo nell’ambiente dei piccoli involucri denominati ooteche, che a loro volta contengono 10-20 uova ciascuna. Le ooteche possono essere deposte all’interno di materiale da imballo (ad es. cartoni, termoretratti….) e viaggiare così assieme alle merci! In questo modo si possono sviluppare focolai di infestazione anche in ambienti che ne erano esenti.












