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Fse, sarà chiuso per due anni il tratto tra Putignano e Martina Franca

A partire da lunedì prossimo la linea ferroviaria delle Ferrovie Sud Est che collega Putignano a Martina Franca, sarà interessata da lavori di elettrificazione e messa in sicurezza e resterà chiusa per circa due anni. Un tratto di binario che interesserà le stazioni di Putignano in Monte Laureto, Noci, Alberobello e Locorotondo in entrambe le direzioni.

Ma chi ne era a conoscenza? In quanti, tra studenti e pendolari erano a conoscenza che da lunedì prossimo avrebbero dovuto utilizzare mezzi sostitutivi? E quali saranno gli orari? Quali le fermate?

La notizia è stata diffusa ieri mattina dopo le audizioni alla V commissione in Regione dei dirigenti di Fse, i quali hanno confermato che gli interventi di rifacimento della linea ferroviaria partiranno il 1 ottobre e interesseranno quella linea per circa due anni.

I lavori rientrano nel piano di rilancio e risanamento dell’azienda di trasporti che si concluderà nel 2021, con investimenti pari a 600 milioni di euro. Con un finanziamento di 40 milioni da parte della Regione Puglia – confermato dalla dirigente della Sezione infrastrutture dell’assessorato presente alla seduta – entro il 2021 verrà completata anche l’installazione del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) per garantire la sicurezza del trasporto.

Ieri in Regione il direttore generale di FSE ha parlato anche di un evidente difetto di comunicazione sulla data di avvio dei cantieri e soprattutto sulle conseguenti modifiche alle modalità e agli orari del servizio, anche se c’è stata l’assicurazione che per tutta la durata dei lavori l’azienda di trasporti regionale assicurerà i servizi sostitutivi, in merito ai quali è stata avviata un’interlocuzione anche con gli istituti scolastici per garantire il trasporto degli studenti.

Obiettivo resta l’elettrificazione dell’intera tratta Bari-Taranto.

LE PAROLE DI PERRINI

A margine dell’audizione, il consigliere Renato Perrini si è fatto portavoce dell’istanza dell’Aisaf (Associazione Ionico-Salentina Amici delle Ferrovie), impegnata nel recupero delle carrozze d’epoca, che ha chiesto di poter disporre dei convogli in dismissione di FSE. Il direttore generale ha rassicurato che fra le carrozze per le quali è prevista la demolizione non vi sono 10/12 convogli d’epoca che una volta ristrutturati e con locomotive di proprietà delle FS potrebbero rientrare nell’offerta turistica del territorio.

“Va bene tutto – ha sottolineato Perrini – cantieri che si aprono, ammodernamento della linea, nuova tecnologia che offre più sicurezza e più velocità ai treni, nuovi bus. Ma la domanda è: quando FSE pensava di informare gli utenti? Cioè se oggi io, per l’ennesima volta, non avessi chiesto l’audizione dell’amministratore delle Ferrovie Sud-Est, ing. Botti, quando e dove avremmo appreso tutte queste notizie?”

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Redazione
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