Finisce 1 a 1 il match della sesta giornata del campionato di serie B tra Lecce e Cittadella e il pareggio è senza dubbio il risultato più giusto per quanto espresso in campo. Le due squadre, infatti, si sono aggiudicate un tempo per parte.
Il Lecce va meritatamente in vantaggio nel primo tempo, frazione giocata bene dai padroni di casa. Il gol arriva da Mancosu su calcio di rigore. I salentini confermano poi il vantaggio con un gioco solido in difesa e ben organizzato tra i reparti. Il Cittadella dà l’impressione di non riuscire a essere pericoloso, nonostante il buon possesso palla.
I veneti passano però nella ripresa a dieci minuti dal termine con Strizzolo, dopo aver attaccato tanto e a testa bassa. Gli uomini guidati da Gorini entrano nel secondo tempo con un’altra voglia di fare e si vede subito il cambio di marcia. La difesa del Lecce, fino a quel momento impeccabile, va in affanno e il centrocampo è sempre in inferiorità e non riesce a servire a dovere le punte per un contropiede.
La svolta della gara arriva da due fattori fondamentali. Da una parte il cambio di modulo di Liverani che, come fatto in altre occasioni, decide di togliere i fantasisti e rinforzare la difesa. Il Cittadella in effetti in quel momento aveva intensificato gli attacchi.
Dall’altra parte l’ingresso per il Cittadella di Strizzolo e Proia sul terreno di gioco dà una linfa ancora maggiore ai veneti che dimostrano sul campo di essere una buona squadra. Nel secondo tempo infatti le forze fresche riescono a dare manforte a tutto l’ambiente finora mantenuto vivo dal solo Schenetti che crea occasioni, tira in porta e suggerisce ai suoi compagni. Proia è subito pericoloso con tiri da fuori, mentre Strizzolo riesce ad agguantare il pareggio dopo un’azione confusa in area giallorossa. L’incolpevole Vigorito, protagonista di qualche bella parata fino a quel momento, nulla può sull’incornata dell’attaccante con il numero 9.
Il Lecce, per come si era messa la gara (sull’1-0 la classifica sorrideva ai salentini che erano momentaneamente secondi), ha da recriminare per non essere stato in grado di fronteggiare gli attacchi degli ospiti, nella ripresa come nel primo tempo. E non essere inoltre riuscito a chiuderla quando, intorno al sessantesimo, Palombi ha l’occasionissima per mandare sul 2-0 il risultato, ma la spreca calciando su Paleari. Al Cittadella va il grande merito di aver creato molto e aver dimostrato di essere quella squadra ben attrezzata capace, l’anno scorso, di centrare i play off.
Tra i migliori in campo per il Cittadella sicuramente Schenetti che dimostra nel primo tempo di fare molto per i suoi. Proia e Strizzolo hanno il grande merito di colpire nel momento giusto, quando cioè la pressione diventa maggiore. Nessuno sotto la sufficienza tra i veneti, anche Iori l’autore del fallo da rigore si fa perdonare costruendo molto a centrocampo e rendendosi spesso pericoloso dal limite dell’area. Per il Lecce buona prova di Vigorito che nel secondo tempo ha molto da fare, di Mancosu e Falco finché rimangono in campo. Sotto tono rispetto alla bella prova di martedì Tabanelli, confusionario, e La Mantia, mai pericoloso. Anche Fiamozzi e Calderoni, che nelle prime giornate si sono distinti per ottime discese sulle fasce, hanno risentito un po’ della forza avversaria.




















