Un Lecce compatto e cinico va a Verona e batte la prima in classifica con un convincente 2-0. I padroni di casa hanno grandi individualità ma i salentini dimostrano di essere più squadra. C’è compattezza tra i reparti, c’è sintonia fra fantasista (oggi Mancosu prende il posto di Falco assente) e attaccanti, c’è grande sacrificio e voglia di fare da parte di chi parte dalla panchina e subentra a partita iniziata. Tutto questo questa sera si è visto contro un Verona forse non al meglio, molto nervoso e anche arrabbiato con l’arbitraggio. Ha protestato per due o tre rigori non concessi (in effetti non c’erano) e per due gol annullati (il primo sicuramente valido con Pazzini che parte in posizione regolare).
Il primo tempo sembra una partita molto tattica con occasioni da entrambe le parti e con i padroni di casa un po’ più sicuri della propria forza. Creano molto, fanno possesso palla, hanno qualche occasione da gol, soprattutto col veloce Matos, ma non passano. Il Lecce è pericoloso solo al 34esimo con Tabanelli fermato da una bella parata di Silvestre. Quando sembra che il primo tempo stia finendo però arriva l’invenzione di Mancosu. Si beve il suo marcatore, si dirige verso l’area e serve a La Mantia un pallone invitantissimo da spingere in porta. Il Lecce va negli spogliatoi in vantaggio.
Il secondo tempo vede un Verona ancora più accanito e pronto a reagire. L’attacco però sbatte contro la difesa leccese che risponde colpo su colpo. Crescenzi si vede togliere letteralmente dalla porta un gol già fatto. Dawidowicz è pericoloso in area di rigore sui calci d’angolo. Il Lecce non fa molto, prova a ripartire ma poco convinto, pensa a difendere coi denti. Però al 68esimo Mancosu estrae dal cilindro la magia. Porta palla fino all’area veronese, finta il passaggio ai suoi attaccanti, liberandosi dai difensori avversari e batte di sinistro in porta sorprendendo Silvestre. A questo punto l’assedio veronese è totale, ma il Lecce continua a difendere bene. Pazzini non trova mai la coordinazione giusta, anche se viene fermato ingiustamente per fuorigioco durante un contropiede. Il Verona inoltre recrimina per diversi rigori non concessi, ma la moviola dà ragione al giudice di gara. La partita finisce non senza nervosismo. Il Lecce porta a casa tre punti d’oro e va al riposo per la sosta nel momento migliore di forza, fiducia e convinzione.
Tra i migliori in campo, impossibile da segnalare insufficienza tra i salentini. Su tutti però spiccano Mancosu, autore dell’assist che vale mezzo gol e del gol del due a zero, Vigorito che compie almeno tre interventi da manuale, e Bovo che guida la difesa ormai ad occhi chiusi facendo sentire esperienza e sicurezza. Tra i padroni di casa, finché non esce per infortunio, gioca bene ed è pericoloso Mancosu, crea molto anche se non supportato dal centrocampo Pazzini, inoltre soprattutto nel primo tempo, Laribi si fa spesso vedere in fase offensiva.




















