Nel processo penale relativo al disastro ferroviario del 12 luglio 2016, il Giudice dell’Udienza Preliminare ha escluso la Regione Puglia quale responsabile civile dei fatti che sono addebitati agli imputati.
Il processo penale sul disastro ferroviario del 12 luglio 2016 si annuncia lungo e complesso, ma la Regione Puglia si avvia al procedimento come parte lesa e non, quindi, come responsabile civile.
Lo ha deciso il Giudice dell’Udienza Preliminare, che ha escluso la Regione Puglia come responsabile civile dei fatti della tragedia. Questa decisione, ottenuta anche per l’impegno profuso dal suo difensore avv. Vincenzo Zaccaro, riconosce alla Regione Puglia il ruolo che Le è proprio, ossia quello di parte offesa in un procedimento che dovrà finalmente accertare le effettive responsabilità di quanto accaduto.
L’incidente, lo ricordiamo, avvenne in una tratta a binario unico al km 51 della ferrovia Bari–Barletta nel tratto tra Corato ed Andria e causò la morte di ventitré persone e il ferimento di oltre cinquanta passeggeri. Le cause dell’incidente sono state attribuite ad errori nella gestione del traffico ferroviario e degli incroci: i dettagli della catena di errori che causò il fatale incidente verrà appunto chiarita in sede processuale.











