Clamoroso, sconcertante, surreale, vergognoso. Le parole che in queste ore si stanno rincorrendo per commentare la situazione in cui la Serie B di calcio (e la Lega Pro di riflesso) si sta venendo a trovare sono tante, e nessuna positiva.
Il Tar del Lazio, infatti, questa mattina ha accolto le istanze cautelari presentate dalla Pro Vercelli e dal Novara, sospendendo l’efficacia di tutti i provvedimenti sul format della Serie B che i due club avevano impugnato.
La sentenza fissa al 19 marzo la discussione nel merito della vicenda, quando il campionato avrà vissuto i tre quarti del suo tempo, ma nel frattempo il giudice amministrativo di fatto ripassa ancora una volta la patata bollente sul format della Serie B alla Figc, sospendendo il pronunciamento del Tribunale Federale Nazionale dello scorso 1 ottobre che si era dichiarato di fatto incompetente a giudicare la legittimità del provvedimento sulla B a 19 preso dal commissario Fabbricini il 13 agosto.
Il Tar ha stabilito che il commissario, tra le righe della sentenza, è andato ben oltre le sue competenze, e che non avrebbe avuto i poteri di modificare l’organico della Serie B. Ragion per cui l’ipotesi che attualmente appare più probabile è che la Figc con il suo Tribunale Federale debba tornare a pronunciarsi sulla vicenda, e questa volta difficilmente allontanandosi da quella che sarebbe la lettura del Tar.
Ovvero una serie B a 22 squadre, non potendo il commissario modificare l’organico, con tre ripescate (su cinque squadre che avevano fatto ricorso alla decisione federale).
Ora la Lega B resta in attesa delle decisioni che la Figc vorrà adottare per ottenere la definitiva chiarezza sul tema e domani ha convocato una l’Assemblea Ordinaria per discutere e deliberare in merito al provvedimento reso questa mattina dal TAR del Lazio.











