Entra nel vivo il Campionato di Serie B con la nona giornata che presenta delle gare di tutto rispetto. Tra i big match la capolista Pescara che ospita il Cittadella e prova ad allungare, il Benevento (quarto) che ospita la Cremonese (nona) e infine il Lecce, sesto con 12 punti che va a far visita al Foggia, penultimo con 4 punti, ma partito con una penalizzazione di 8.
Quindi il derby pugliese, che si giocherà domani alle 15, rappresenta a tutti gli effetti una partita di cartello dove si affrontano due squadre che, penalizzazione a parte, hanno totalizzato solo sei punti in meno della prima della classe. Inoltre sarà un derby attesissimo se pensiamo che manca, nelle serie cadetta, dal campionato 1996-1997.
In casa Lecce la situazione non è la migliore sia dal punto di vista sportivo che da quello psicologico. I giallorossi vengono, dopo un ottimo inizio e dopo aver accarezzato le prime posizioni in classifica, da uno stop contro il Palermo, in parte non del tutto meritato, che ha restituito agli uomini di Liverani una visione più realistica delle realtà.
Inoltre mancheranno i due uomini che stavano facendo la differenza, cioè Bovo il cui innesto in difesa avere impostato gli equilibri nel settore, e Falco che alle spalle delle due punte stava distribuendo assist e giocate di un certo livello ai compagni, oltre ovviamente ai gol, da subito decisivi. L’assenza di Bovo potrebbe essere ancora più determinante se pensiamo che gli uomini di Grassadonia hanno il secondo miglior attacco del campionato (con 14 gol). I rossoneri però presentano anche la peggiore difesa (con 15 gol al passivo).
Liverani dovrebbe affidarsi al consueto modulo 4-3-1-2 con un dubbio in attacco. Pettinari infatti è in ballottaggio con Palombi, apparso nelle ultime uscite un po’ scarico, per il posto a fianco a La Mantia, confermato.
Sulla trequarti l’assenza di Falco dovrebbe essere coperta da Mancosu che ha già dato ampie garanzie in quel ruolo. Il centrocampo dovrebbe essere confermato mentre la difesa vede la maggiore incertezza: l’unico certo sembra Calderoni sulla fascia sinistra, autore di un ottimo inizio di stagione, a destra c’è uno tra Fiamozzi, Venuti o Lepore e al centro se la giocano Cosenza, Meccariello e Marino.
In settimana Scavone, in conferenza stampa, ha usato parole piene di entusiasmo verso l’inizio di stagione del Lecce e verso questo derby che attende con ansia. Il centrocampista, diventato specialista in promozioni dalla B alla A, ha dipinto il Foggia come “una signora squadra contro la quale metterci attenzione e impegno”, e ha dichiarato di voler interrompere il suo digiuno da gol, dopo quello ingiustamente annullato col Venezia.
Tutti si aspettano una gara aperta, vivace e giocata fino all’ultimo pallone. Anche il pubblico sugli spalti sarà quello delle grandi occasioni.
Da Lecce, il cui settore può ospitare fino a 1500 persone, sono in arrivo per ora più di 1000 tifosi, ma il numero potrebbe crescere nelle ultime ore. Con questa cornice uno dei derby di Puglia, che mancava da troppi anni nel calcio che conta, può iniziare.











