Ha preso il via oggi la tre giorni di sciopero dei 117 lavoratori della Tessiture Salento, che proseguiranno nella loro protesta fino a giovedì prossimo con uno sciopero permanente per chiedere un incontro all’azienda sul proprio trattamento economico e sul futuro lavorativo dell’azienda di Melpignano del Gruppo Canepa.
I dipendenti, infatti, non hanno ancora percepito lo stipendio del mese di ottobre ed anche per il mese di novembre la situazione si preannuncia del tutto preoccupante.
Intanto arriva l’appello dei consiglieri regionali del Pd Sergio Blasi e di Fratelli d’Italia Saverio Congedo che esprimono solidarietà ai lavoratori e condividono l’idea che la Regione Puglia debba convocare subito una task force sull’occupazione per occuparsi della vertenza.
“Invito la Regione – ha sottolineato Blasi – a convocare urgentemente la task force sull’occupazione con i sindacati e l’azienda al fine di avere al più presto un quadro chiaro e dettagliato della situazione. Cominciando dall’approfondire la disparità di trattamento da parte di Canepa – denunciata dai sindacati – tra lo stabilimento di Melpignano e quello di San Fermo della Battaglia (Como), dove i 446 lavoratori non lamentano le stesse problematiche”.
Erio Congedo ha quindi sottolineato che è importante “comprendere quali sono le prospettive e le intenzioni dell’azienda Tessiture Salento, di Melpignano, a tutela dei livelli occupazionali in essa già esistenti. I 117 dipendenti dell’azienda, padri di famiglia, hanno indetto uno sciopero di tre giorni perché senza stipendio da un mese a causa, pare, di assenza di liquidità. È doveroso che il governo regionale istituisca a strettissimo giro un tavolo con l’azienda e le parti sociali per comprendere la situazione e le reali volontà dell’azienda e individuare il percorso migliore per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali che sembrano fortemente a rischio anche per l’assenza di rassicurazione a riguardo dei vertici aziendali”.











