Sembrerebbe tornare il sereno nel Municipio di Taranto. Dopo le spaccature e la crisi politica aperta all’indomani delle elezioni provinciali, con una parte della maggioranza in Consiglio Comunale che ha voltato le spalle al Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci convergendo su Giovanni Gugliotti, il primo cittadino di Taranto ha ritirato le dimissioni che aveva presentato il 2 novembre scorso.
Quando ormai mancavano una manciata di ore alla deadline (giovedì prossimo, 22 novembre) per l’irrevocabilità della decisione, è arrivata la notizia della firma di un documento politico-programmatico sottoscritto da Melucci e da 17 consiglieri con l’intento di ridare un minimo di compattezza alla maggioranza di centrosinistra e scongiurare il commissariamento ed il ritorno alle urne nella prossima primavera.
“Nei colloqui degli ultimi giorni – ha detto Melucci, che in questi giorni ha incontrato numerose volte esponenti e gruppi di maggioranza – ho potuto appurare con soddisfazione che, intorno ad una aggiornata piattaforma programmatica e post ideologica, torna a vivere una maggioranza coesa che al di là della forma ora si arricchisce di contributi che superano le mere sottoscrizioni e raccontano più dei freddi numeri”.
Una frase corposa e ricca di significati che però va tradotta proprio con i numeri che, adesso, dovrebbero tornare ad essere maggioranza, mentre dalle opposizioni sono caduti nel vuoto gli appelli ai consiglieri “dissidenti” di andare dal notaio e formalizzare le proprie dimissioni per mettere fine alla legislatura.











