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In tutto il mondo è unanime il coro: “No alla violenza sulle donne!”

Non solo femminicidi. La violenza sulle donne si declina in diverse forme di soprusi e prevaricazioni. Spesso però fanno notizia soltanto i fatti clamorosi, come i 32 femminicidi commessi nei primi 9 mesi del 2018, o i casi di maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali. Con gli aguzzini che spesso di nascondono sotto lo stesso tetto.

Nel 2017 secondo i dati raccolti dall’Istat le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza sono state 49.152, 29.227 delle quali hanno iniziato un percorso di uscita dal tunnel dei maltrattamenti. Il 26,9% delle vittime che si rivolgono ai centri sono straniere e il 63,7% ha figli, minorenni in più del 70% dei casi.

Per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, indetta dall’Onu per la giornata del 25 novembre per sensibilizzare su un fenomeno tutt’altro che sradicato anche nelle società più moderne ed emancipate, sono come ogni anno moltissime le iniziative dal nord al sud del Paese. Quest’anno in particolare, a seguito di una decisione di UN Women – l’agenzia Onu che si occupa dei diritti delle donne – eventi ed iniziative sul tema si protrarranno fino al 10 dicembre 2018.

A volere la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è stata l’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999. L’intento dell’Onu era quello di sensibilizzare le persone rispetto a questo argomento e dare supporto alle vittime. Ogni anno, a partire dal 2000, in tutto il mondo governi, associazioni e organizzazioni non governative pianificano manifestazioni per ricordare chi ha subito e subisce violenze.

Quando l’assemblea delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata ha scelto il 25 novembre dell’uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuta nel 1960 a Santo Domingo perché si opponevano alla dittatura del regime di Rafael Leónidas Trujillo. In loro memoria, il 25 novembre del 1981 ci fu il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche. Da quel momento in poi, il 25 novembre è stato riconosciuto in larga parte del mondo come data per ricordare e denunciare il maltrattamento fisico e psicologico su donne e bambine. La data è stata poi ripresa anche dall’Onu quando ha approvato la risoluzione 54/134 del 17 dicembre del 1999.

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Redazione
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