Una sconfitta nel finale a Salerno per il Foggia. Un esordio con tre punti per il tecnico pugliese dei campani Angelo Gregucci. Padalino dovrà aspettare giovedì prossimo (27 dicembre) allo Zaccheria contro il Perugia per provare a raccogliere i suoi primi punti sulla panchina del Foggia.
Oggi il neotecnico rossonero era in tribuna per una vecchia squalifica (in panchina il suo vice Di Corcia), e la squadra messa in campo ha per lunghi tratti del match tenuto il centrocampo con autorità e continuità. Cicirelli e Kragl sono stati coinvolti nel gioco a fasi alterni, ma bene i due interni Gerbo (nella foto) e Busellato in fase propositiva. Iemmello e Mazzeo si sono mossi tanto alla ricerca di spazi e sponde, senza sfruttare troppo la verticalità, ma senza nemmeno rendersi troppo pericolosi dalle parti di Micai (tranne un’occasione per Iemmello nei primi minuti della ripresa).
In difesa ha giocato Boldor da centrale, con Loiacono e Ranieri alle prese con Bocalon e Jallow, due brutti clienti. Nella Salernitana bene Vitale a sinistra, male Casasola dall’altro lato del campo (poi sostituito da Pucino).
La cronaca parla di una gara contratta, a volte nervosa e spezzettata, fisica e giocata a centrocampo, con il Foggia alla ricerca del fraseggio e la Salernitana pronta a ripartire in verticale. Ne è venuta fuori una partita nervosa e combattuta, di quelle che spesso in serie B finiscono senza gol e con poche emozioni. Eppure non sono mancate nemmeno queste, con i due portieri bravi quando sono stati chiamati in causa.
Un equilibrio che, però, è stato letteralmente mandato in frantumi dalla espulsione (giusta quanto evitabile) di Gerbo che dopo una gara ben giocata ha lasciato il Foggia in 10 uomini proprio mentre la Salernitana iniziava a spingere con Rosina a fare il fantasista e Vitali sempre propositivo sulla fascia.
L’inferiorità numerica ha ridato vita ai ragazzi di Gregucci e tolto fiducia e metri a quelli di Padalino (Di Corcia). La panchina del Foggia ha mandato in campo Rubin per cercare di riequilibrare il centrocampo, ma ha condannato Iemmello alla solitudine in attacco, mentre Gregucci ha dato il via libera a Migliorini come punta aggiunta.
Bizzarri in almeno tre occasioni ha fatto vedere di essere ancora un ottimo portiere, determinante per la Serie B, ed ha sfoderato una prestazione che lo ha portato a prendere il voto più alto del Foggia. Ma sull’ennesimo calcio d’angolo di un convulso finale e su un grande tiro al volo di Vitale (migliore in campo) nulla ha potuto il portiere del Foggia.
Grande festa per la Salernitana e delusione dipinta sul volto del Foggia, che avrebbe dovuto, e potuto, prendere qualcosa in più da una trasferta sul campo di una squadra coinvolta nelle zone basse della classifica.
Invece alla fine i tre punti sono per la Salernitana e per il Foggia la sensazione di aver sprecato tanto, soprattutto dopo una espulsione che ha segnato il match.













![Suoni e visioni nella Foresta Umbra: ultimi due concerti sul Sentiero verso Fonte Sfilzi [VIDEO]](https://www.pugliain.net/wp-content/uploads/2026/06/foresta-umbra-4-218x150.jpg)






