Tanti sono gli edifici in disuso nella città di Bari in attesa di un’ adeguata riqualificazione che possa portarli a risplendere di una nuova utilizzazione sociale per la città, ma ciò non avviene a causa dei rallentamenti e delle controversie nelle procedure burocratiche che spesso richiedono molti anni prima di vedere alla luce qualche risultato. Un caso emblematico e molto complesso è la storia dell’imponente ex Caserma Rossani che, dopo tanti anni di abbandono, di occupazioni, di iniziative e proteste da parte di cittadini, solo recentemente si sono concretizzati i primi passi per la nascita di un piccolo giardino pubblico per i cittadini.
Ricordiamo che la Rossani oltre ad essere una grandissima area di Carrassi, estesa tra via Giulio Petroni ,Corso Benedetto Croce e Via Donato Gargasole , presenta una storia che trae origini nei primi anni del ‘900. Uno spazio verde immenso, esteso su una superficie di circa 8 ettari, che per più di 80 anni venne utilizzato per fini militari, di cui ancora oggi, facendo visita nelle aree più remote e occultate, è possibile osservarne i reperti. Nel ‘91 la caserma chiuse e da allora le sue sorti rimasero incerte, fino a finire completamente nel dimenticatoio dello Stato e del Comune. Nel contempo le mura, erette intorno all’ ex caserma, celano ai passanti, e a tutti coloro che hanno abitato nei pressi di essa, la sua maestosità, conferendole nel corso dell’usura del tempo un aspetto mistico e desolante. Essa fu destinata ad essere oggetto di continui vandalismi e di nascondigli per ladri e giovani drogati e dentro di essa si aveva perfino paura a capirne cosa si celasse.
Nel 2008 essa diventò proprietà del Comune, e da allora si susseguirono una serie di diatribe politiche per il suo possibile utilizzo, senza mai raggiungere un reale accordo.
La svolta importante avvenne il primo febbraio 2014 quando un gruppo di ragazzi decise di occupare alcuni padiglioni della ex caserma per adibirli ad uso sociale: vennero realizzati un teatro, una palestra, una biblioteca e perfino una sala concerti . Ed è grazie ad essi che,una piccolissima parte della ex caserma, venne utilizzata come luogo di aggregazione politica e culturale, riportando alla ribalta il futuro della Rossani, in un’ottica anti capitalista. Ma anche questo avvenimento non è bastato per raggiungere un punto di arrivo, di concreto c’era solo il piccolo parcheggio auto nei pressi di Largo Ciaia , gestito dall’Amtab. Solo nel 2017 si decide di abbattere una parte del muro che si affaccia in Via Donato Gargasole, per realizzare finalmente l’entrata per un piccolo giardino pubblico, e la speranza di un grande parco, una volta terminati i lavori. Ma per il momento i lavori sono sospesi e ampi spazi della ex caserma sono ancora completamente abbandonati







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