Non può bastare l’impegno di amministratori ed operatori per rendere pulita una città. Serve anche il costante impegno della comunità intera. E a Bari di passi in avanti devono ancora esserne fatti, e tanti. Spesso ci sono “sporcaccioni” che incuranti degli altri e del luogo dove si trovano conferiscono rifiuti in maniera indiscriminata. Sudicia ed illegale, aggiungeremmo. Con le isole ecologiche che diventano discariche a cielo aperto.
E’ questa la denuncia di un utente di facebook apparsa sulla bacheca del sindaco di Bari Antonio Decaro. Parole che sentiamo di condividere e di pubblicare, con allegate fotografie inequivocabili, scattate nella serata di lunedì 21 gennaio. Perchè la civiltà parte dai cittadini. Eccole, di seguito.
Caro Sindaco,
qualcuno dei nostri concittadini merita una lezione. È vergognoso quello che avviene sistematicamente nell’isola ecologica accanto al marciapiede tra via Giulio Petroni 99/B e il centro dei padri Comboniani al 101.
Come dimostrano le foto, sacchetti pieni di ogni rifiuto indifferenziato sono abbandonati per terra, sotto un cassonetto capiente, semivuoto e dotato di comoda pedaliera.
Sono indignato, non solo c’è gente che non differenzia (perché lì trovo bottiglie e cartoni nel contenitore giallo della plastica, qualunque cosa e plastica in quello blu della carta). Per non dire dell’indifferenziato perfino nel bidone piccolo dell’umido, quando non è adeguatamente chiuso a chiave.
La raccolta differenziata non dipende solo da chi deve smaltire (Amiu e Amministrazione), ma soprattutto e purtroppo dai cittadini. E chi è diligente è letteralmente annullato dagli incapaci.
Sono certo che se per ipotesi si concedesse un solo centesimo di euro per ogni sacchetto ben differenziato, anche i più indolenti “differenzierebbero” magistralmente. Sono nauseato.











