Dura soltanto pochi secondi Lecce-Ascoli. Dopo trenta secondi, infatti, un terribile impatto fortuito di testa tra Beretta e Scavone fa crollare esanime il centrocampista del Lecce per terra.

Lo stadio, ammutolito e terrorizzato, ha vissuto attimi di grandissima paura. Lunghi momenti tra l’appello di tutti, i medici che sono entrati sul rettangolo di gioco senza nemmeno aspettare il cenno dell’arbitro, le prime operazioni di soccorso allo sfortunato calciatore. Volti bui e preoccupati intorno a lui mentre gli venivano prestati i soccorsi del caso ed alcuni calciatori (di entrambe le squadre) facevano strada all’ambulanza, spostando i cartelloni pubblicitari.

Lecce-Ascoli, che per i salentini avrebbe potuto significare, in caso di successo, assaporare la vetta della classifica di serie B, praticamente, non si è nemmeno giocata.

Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Mimmo Renna, avvenuta questa mattina, le due squadre erano pronte ad affrontarsi, con il piglio di chi, da un lato cerca punti per continuare a sognare nelle parti nobilissime della classifica, dall’altro per risalire la china dopo tante difficoltà ed un mercato di riparazione importante.

Poi, dopo 30 secondi, tutto è passato in secondo piano. Dopo diversi minuti, Scavone ha ripreso conoscenza ed è stato trasportato immediatamente in ospedale in stato confusionale per gli accertamenti del caso. Dopo i soccorsi al calciatore del Lecce entrambe le squadre hanno chiesto la sospensione della partita: una scelta condivisa dal direttore di gara che, dopo un check con il resto della terna arbitrale ed un paio di telefonate con il designatore ed il presidente della Lega B Balata, decreta ufficialmente l’interruzione della partita.

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Redazione
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