Il grande cuore leccese, la voglia e la grinta di Liverani, la fantasia di Falco, la caparbietà di La Mantia. Questa giornata può essere riassunta così. Il Lecce parte male, va sotto, a causa anche delle tante assenze importanti, ma riesce a non morire mai e, anche quando sembra impossibile, rimettersi in carreggiata e portare a casa il bottino pieno.

sr

 

Out Petriccione e Mancosu oltre ai noti Scavone, Bovo e Lucioni, la squadra messa in campo da Liverani è una toppa per fronteggiare una delle squadre più in forma del momento: il Livorno che non perdeva da 8 partite. I toscani iniziano bene e sfruttano due leggerezze della difesa leccese: in sette minuti realizzano due gol e sembrano mettere KO il Lecce. I giallorossi provano ad andare al riposo con almeno un gol per dimezzare lo svantaggio ma non riescono. Nella ripresa un altro match. Mister Liverani manda in campo 4 punte. Falco crea pericoli a non finire. Il Lecce riesce a riprenderla e a portarsi sul 2 pari. Al secondo minuto di recupero La Mantia trova la deviazione giusta e fa impazzire il Via del Mare. Il risultato porta nelle casse leccesi 3 punti d’oro, tanta carica morale, motivazioni e energia per affrontare le tante assenze.

La cronaca

Si capisce dai primi minuti che la partita della fantasia passa dai piedi di Diamanti e Falco. Infatti la prima occasione capita sul sinistro del 23 livornese. Il Livorno parte bene: pressing alto e nessun respiro alla manovra leccese. Intorno al 15esimo l’atteggiamento leccese muta. La Mantia ha due buone occasioni, è in giornata e si vede. Due colpi di testa, uno fuori di poco, uno respinto dal portiere, fanno tremare Mazzoni. Ora è il Lecce a giocare bene e il Livorno a non riuscire ad uscire. Nel momento migliore Tabanelli commette una leggerezza a centrocampo e ne approfitta Giannetti che calcia verso la porta leccese. Vigorito è bravissimo a deviare in angolo. Nonostante le assenze le squadre dimostrano di essere tra le più in forma del campionato dando vita a una partita spettacolare. Dopo un’occasione per parte (Falco e Raicevic che calciano piano), il Livorno passa. Tabanelli commette un’altra ingenuità a centrocampo, Bogdan intercetta palla, si invola verso la metà campo leccese e dal limite dell’area lascia partite un bel tiro. Vigorito è battuto. Il Lecce non fa in tempo a reagire che Diamanti piazza il bis. Di destro sfrutta un pallone ben servito di tacco da Raicevic. Il Lecce è stordito, Tabanelli prova a fare qualcosa calciando da fuori area. Il tiro è poca roba. Al 39esimo il Livorno rischia di andare a 3 reti. Fazzi calcia da fuori area cogliendo Vigorito impreparato. La respinta del portiere però non viene sfruttata bene dagli attaccanti amaranto. L’ultima occasione del primo tempo capita a Marino ma il suo colpo di testa è impreciso. La porta sembra stregata e la partita si mette malissimo per i padroni di casa.

dig

Il secondo tempo inizia con due cambi: il Livorno sostituisce il suo portiere, mentre Liverani manda il campo Tumminello al posto di Tabanelli. La scelta non lascia spazio a dubbi. La strategia è aggressività e dare il tutto per tutto. Falco viene messo sulla fascia destra. La mossa sarà la chiave della partita. Nei primi 14 minuti tuttavia il Lecce sembra senza idee. A parte due tiri di Falco e Tachtsidis, entrambi out, non succede nulla. Al 60esimo, però  Arrigoni serve sulla testa di La Mantia un pallone d’oro. L’attaccante romano batte Zima e accorcia. Dopo due minuti ancora Falco fa impazzire la difesa. Con un movimento astuto sulla fascia costringe Fazzi al fallo che gli costa il secondo giallo. Il Livorno è in dieci, e in due minuti la partita è capovolta.

Il Lecce si scaraventa nella metà campo ospite. In maniera imprecisa fino al 79esimo quando Arrigoni trova il gol del pareggio. Un pallone vagante al limite dell’area cade sui piedi del 6 giallorosso che calcia preciso e il pareggio fa esplodere il Via del Mare. A questo punto il Lecce la vuole vincere. Liverani mette Saraniti e Haye. Il rischio vale la pena. In dieci minuti non succede molto. Ma nel recupero La Mantia trova il gol che potrebbe valere un campionato. Ri-esplode il Via del Mare. Il Lecce è riuscito in un’impresa che sembrava impensabile. L’espulsione di Diamanti all’ultimo secondo serve solo per le statistiche. La partita finisce così.

dig

Conferenza stampa

Liverani arriva in conferenza stampa tranquillo. Come se nulla fosse successo. Parla di una partita dai due volti. Ammette che il Lecce ha fatto tutto il bello e tutto il brutto che potesse fare. Che chi è andato in campo ha la responsabilità di ciò che è stato fatto, ma in quanto parte di un gruppo e non in quanto singolo. Avrebbe potuto giocare chiunque perché il Lecce ha ottimi giocatori ognuno con le sue caratteristiche. Poi parla di Falco e La Mantia. Al primo manca un soffio per diventare giocatore di serie A, ma al momento rappresenta un mix (A e B). Il secondo sembra rinato dopo il mercato e rappresenta un elemento di massima fiducia (come lo era da agosto) per lui. Conclude sottolineando che il campionato giallorosso sarà decisivo in occasione delle tre partite in casa.

Banner donazioni
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".