Sarà una giornata intensa, la seconda giornata della Scuola per la Buona Politica organizzata dalla Fondazione Di Vagno nell’Aula Starace del Dipartimento di Scienze politiche in Piazza Cesare Battisti a Bari.
Una giornata che si articolerà in due momenti di incontro diversi che toccheranno due argomenti legati da un unico concetto di base: “EUROPE FIRST!”.
L’Europa, infatti, in vista del rinnovo del Parlamento il prossimo 26 maggio, è al centro della nuova edizione della Scuola per la Buona Politica che si svolgerà tra l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari ed il Monastero di San Benedetto a Conversano, sede storica della Fondazione.
L’Europa innanzitutto, dunque, nel primo incontro che avrà inizio alle 15.30 e che si intitola “Le cinque prime volte dell’UE del 2019”.
La discussione verterà sull’ultimo libro del Presidente dell’Istituto Jacques Delors Enrico Letta, e pubblicato da Il Mulino: “Ho imparato. In viaggio con i giovani sognando un’Italia mondiale”. Costruire mulini a vento e non alzare muri. Questo è il messaggio ultimo del libro che offre al lettore nuovi punti di vista sull’opportunità Europa.
“La strada che ha preso l’Italia non mi piace – ha sostenuto l’ex Presidente del Consiglio – Vorrei che si cambiasse direzione. In questo libro provo a elaborare idee e lanciare proposte concrete. Per interrompere una sequenza fatta di errori e illusioni, tra sovranismi e rottamazioni, che ha portato a un’Italia sempre più ripiegata su se stessa. Per affrontare le sfide dell’immigrazione, del declino economico e culturale, della sostenibilità ambientale, e per un’Italia davvero protagonista di una nuova Europa. Le mie riflessioni si fondano su tre convinzioni. La prima è che per superare questo presente bisogna innanzitutto capire come ci si è arrivati. La seconda è che si deve superarlo andando avanti e non indietro. La terza, la più importante, è che non c’è niente di più bello che imparare”.
Dialogherà con Enrico Letta il giornalista de “La Repubblica” Marco Panara.
IL PROTAGONISTA
Enrico Letta è stato Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2013 e 2014. È stato ministro e parlamentare. Nel 2015 ha deciso di dimettersi dalla Camera dei Deputati per andare a dirigere la Scuola di Affari Internazionali dell’Università Sciences Po di Parigi. Nello stesso anno ha fondato, in Italia, due istituzioni no-profit, la Scuola di Politiche e l’Associazione Italia-Asean. È anche Presidente dell’Istituto Jacques Delors.
Il secondo incontro, che avrà inizio alle 16.30 verterà su “Le Autonomie regionali e unità nazionale alla prova d’Europa”.
La discussione prenderà avvio da una relazione di Gianfranco Viesti pubblicata dalla casa editrice Laterza “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale”. Pochissimi italiani sanno cosa sia l’autonomia regionale differenziata. In questo breve saggio Gianfranco Viesti racconta le origini di questo processo, le richieste regionali e le loro possibili implicazioni. Mostra così che non si tratta di una piccola questione amministrativa, che riguarda solo i cittadini di quelle regioni, ma di una grande questione politica, che riguarda tutti gli italiani. Che può portare ad una vera e propria “secessione dei ricchi”; spezzettare la scuola pubblica italiana; creare cittadini con diritti di cittadinanza di serie A e di serie B a seconda della regione in cui vivono.
All’incontro parteciperanno il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, Roberto Speranza parlamentare del gruppo LeU e coordinatore nazionale del movimento Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, il parlamentare del gruppo Forza Italia Francesco Paolo Sisto, e Giuseppe Brescia presidente della I commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati per il M5S. Modererà l‘incontro il giornalista Lino Patruno.
IL PROTAGONISTA
Gianfranco Viesti insegna Economia applicata presso l’Università di Bari. Si occupa di economia internazionale, industriale e regionale e di politica economica.
L’edizione 2019 della Scuola per la Buona Politica è dedicata ad Antonio Megalizzi e Barto Pedro Orent-Niedzielski i due giornalisti di Europhonica, rimasti uccisi nell’attentato di Strasburgo dell’11 dicembre scorso.
L’ingresso alle lezioni baresi della Scuola per la Buona Politica è libero sino ad esaurimento posti; soltanto per i seminari in calendario a Conversano, è prevista l’inscrizione.











