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Nel campionato di serie B sarà una giornata particolarissima e importantissima quella fissata per martedì 26 e mercoledì 27 febbraio nel consueto turno infrasettimanale. XXVI giornata ricca di sfide molto significative. Da una parte due testa-coda attendono le prime della classe: Brescia-Padova e Crotone-Palermo, rispettivamente prima contro ultima e penultima contro seconda. Dall’altra quarta contro terza e sesta contro quinta, Benevento-Pescara e Lecce-Verona completano il quadro di un programma che rischia di spaccare in due la classifica. Se le prime della classe, infatti, porteranno a termine i loro impegni e gli altri incontri segneranno un rallentamento della corsa delle inseguitrici si potrebbe arrivare ad una situazione di fuga anticipata. Diversamente se una o due tra le inseguitrici dovessero raccogliere i tre punti dagli scontri diretti il campionato diventerebbe ancora più bello di quanto già non lo sia e la classifica verrebbe mutata in termini forti. Ovviamente questi calcoli servono solo per le statistiche, chi va in campo non fa tutti questi ragionamenti, ma è indubbio che la giornata che si giocherà tra domani e dopodomani non è come le altre.
Classifica e forma
Lecce-Verona, di scena al Via del Mare, a partire dalle 21, rappresenta un match vitale per gli uomini di Liverani e Grosso. Il Lecce è a 38 punti con 10 partite vinte 8 pareggiate e 5 perse, il Verona a 39 con un pareggio e una partita giocata in più. Quello che preoccupa maggiormente l’ambiente salentino, però, è la difesa. Il Lecce ha subito 32 reti, tra le prime 14 squadre del campionato è la più battuta. Hanno fatto peggio solo Foggia, Carpi, Crotone e Padova. L’attacco, viceversa, rimane il punto di forza: secondo migliore dopo il Brescia. Il Verona ha segnato due reti in meno del Lecce, ma ne ha subite ben 5 in meno.
Il Lecce viene dal brutto stop di Cittadella, mentre il Verona dalla convincente vittoria contro la Salernitana. Gli scaligeri, pur non avendo brillato, sono in serie positiva da 5 partite (3 pareggi e 2 vittorie).
Casa Verona
A guardare gli ultimi match appare chiaro che Grosso cambia molto in campo. Raramente ha mandato sul terreno di gioco gli stessi 11. A parte il portiere Silvestri, sempre presente, gli altri fedelissimi appaiono il polacco Dawidowicz, (19 presenze su 24), l’esterno sinistro di centrocampo Zaccagni (23 presenze) che lo ha ripagato con 3 gol, il centrale Colombatto (19 presenze per l’argentino) e Lee, il coreano utilizzato 19 volte come attaccante esterno. Pazzini con le sue 9 marcature rappresenta il più pericoloso giocatore degli ospiti, anche per l’esperienza che ha sulle spalle, frutto di una carriera importante. I gialloblu dovranno fare a meno, per squalifica, del brasiliano Empereur.
Casa Lecce
Il Lecce, dal canto suo, vuole subito provare a invertire la rotta e a dimenticare Cittadella. Rimane il dubbio Mancosu che, legato alla situazione di Falco, può rappresentare un grosso problema per Liverani. I due calciatori, infatti, senza nulla togliere agli altri, quest’anno hanno dimostrato di essere fondamentali per la squadra giallorossa. La squadra ha lavorato senza Palombi (a parte per una contusione alla caviglia destra), Tabanelli, Scavone e Bovo (a parte per lavoro personalizzato). Le scelte verranno fatte all’ultimo minuto anche sulla base delle disponibilità degli acciaccati. Per oggi è prevista la rifinitura a porte chiuse, quindi capire le scelte di Liverani non sarà semplice.




















