Sulla questione è intervenuto il sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha subito chiarito che “la violenza non ha nulla a che vedere con lo sport”. Il primo cittadino ha poi detto: “Gli episodi registrati questa notte che hanno preso di mira l’azienda dei fratelli Sannella e l’automobile del calciatore Pietro Iemmello non possono in alcun modo trovare giustificazione”.
Foggia, bomba carta alla Tamma, incendiata l’auto di Iemmello, nel mirino anche Busellato

Ancora violenza, ancora intimidazioni. Ancora qualcosa che non ha nulla a che vedere con il calcio. A Foggia, nella notte scorsa, l’automobile del calciatore Pietro Iemmello, una Mercedes nera parcheggiata sotto casa in via Bari, è stata incendiata. Subito dopo una bomba carta è stata lanciata all’interno del pastificio Tamma, l’azienda di proprietà dei fratelli Franco e Fedele Sannella, patron del Foggia Calcio. E’ successo tutto prima dell’alba, verso le 4, quando poi un terzo petardo è stato fatto esplodere anche nel giardino della casa del calciatore Massimiliano Busellato, fortunatamente senza conseguenze.
Un’aggressione che probabilmente si riconduce alla sconfitta di ieri pomeriggio nel derby di Puglia Lecce-Foggia dove i rossoneri hanno perso per 1-0. Al rientro lo stadio era presidiato da pattuglie di polizia e carabinieri. La questura sta indagando sull’accaduto attraverso i filmati delle telecamere di video sorveglianza.
Secondo quanto riferito dagli investigatori il centrocampista ha udito nel cuore della notte l’esplosione, ma non vi avrebbe dato particolare importanza. Questa mattina, saputo degli attentati intimidatori compiuti contro le auto di due dirigenti della squadra e dell’attaccante Pietro Iemmello, ha ricollegato l’episodio dell’esplosione e si è presentato spontaneamente in caserma per denunciare l’accaduto. I carabinieri stanno effettuando un sopralluogo nella villetta a schiera dove vive il calciatore: il custode avrebbe visto tre sospetti incappucciati.
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