Giornata di seduta in Consiglio Regionale. In apertura dei lavori l’Assemblea ha approvato all’unanimità le mozioni riguardanti l’attivazione del certificato oncologico introduttivo e delle agende dedicate a parenti di soggetti oncologici a rischio.
Con la prima si impegna la Giunta regionale, in assenza di specifica normativa nazionale, ad attivare, in sede di Conferenza Stato-Regioni, le opportune iniziative procedimentali finalizzate a definire Intese per ridurre al minimo la fase di accertamento dello stato invalidante degli ammalati oncologici e a consentire l’erogazione dei presidi e degli ausili riabilitativi direttamente dai distretti di appartenenza, sulla base della richiesta dell’oncologo specialista.
La seconda mozione impegna invece il presidente della Giunta regionale a valutare l’attivazione di agende di prenotazione automatica di esami diagnostici e di prevenzione nei parenti di primo grado di pazienti affetti da neoplasie rispetto alle quali è rilevante il rischio connesso alla familiarità.
Il Consiglio ha poi approvato la proposta di legge di iniziativa popolare per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute.
“Un impegno assolto e una legge giusta e opportuna approvata dal Consiglio regionale all’unanimità, con una dimostrazione di rispetto concreto dei diritti e della dignità delle persone anziane“. Il presidente dell’Assemblea Mario Loizzo ha commentato con soddisfazione l’adozione in Aula della pdl di iniziativa popolare, per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e in buona salute.
La proposta legislativa era stata avanzata a fine 2018 dai sindacati confederali e di categoria, che hanno raccolto le firme di quasi 31mila pugliesi (prima, simbolicamente, quella del presidente Loizzo), più del doppio delle 12mila richieste dallo Statuto della Regione Puglia per sottoporre leggi d’iniziativa popolare al Consiglio regionale.
Fin dall’inizio, meno di un anno fa, il presidente del Consiglio aveva auspicato e sostenuto un iter sollecito per un’iniziativa importante, che riconosce un ruolo attivo alla popolazione anziana e cerca di supportarne più efficacemente le necessità. Rafforza la tutela sanitaria, favorisce la partecipazione sociale dei non più giovani e la piena integrazione culturale, aiutandoli anche ad impegnare il tempo libero.
“Una buona legge di cui la Puglia può certamente considerarsi orgogliosa, come può esserlo dei suoi anziani ai quali ci si rivolge in questa regione con uno sguardo amico”, ha concluso Loizzo.
Gli anziani sono un valore per la collettività, non un peso. Svolgono un ruolo sociale, una funzione di welfare familiare, si sostituiscono ai genitori nell’accudire i nipoti, contribuiscono a mantenere economicamente le famiglie dei figli. Da qui l’iniziativa dei sindacati e l’avvio della procedura che si è conclusa questa mattina con il voto favorevole ed unanime del Consiglio Regionale pugliese.











