Venerdì 24 maggio Mixology Waves presenterà – ore 21:00 all’Officina degli Esordi di Bari – il leggendario dj e producer Vadim, nome storico della scena underground a cavallo tra reggae, hip-hop e future beats e tra i primi esponenti della label inglese Ninja Tunes. In apertura i dj pugliesi RAIS e Superbass, frequentatori abituali dei territori sconfinati fra elettronica e reggae.
Vadim, originario di San Pietroburgo e residente a Londra, vanta importanti collaborazioni con nomi del calibro di The Roots, Public Enemy, Kraftwerk, Sly and The Family Stone, Fat Freddy’s Drop e Paul Weller. Nella sua lunga carriera ha inciso 15 album solisti e conta oltre 3000 esibizioni live in 77 paesi del mondo su palchi come Sonàr, Glastonbury, Big Chill, Exit, solo per citarne alcuni. Descrivere la stima che il mondo gli riconosce rischia di essere riduttivo: è considerato uno dei migliori produttori indipendenti su piazza internazionale ed un innovatore del suono, sempre pronto alla sperimentazione con nuove sfide per il futuro. Viene definito il “John Coltrane” del genere hip hop.
MIXOLOGY WAVES è il format itinerante che porta sui palchi d’Italia alcuni degli artisti che hanno fatto la storia della trasmissione e dell’omonima piattaforma di promozione. MIXOLOGY è nata, nel 2006, come una trasmissione, settimanale e in notturna, curata da ANDREA MI dj su Controradio Firenze. Si propone di presentare le uscite discografiche di un vasto ambito di produzione musicale tra la dance evoluta e l’elettronica di ricerca: qualcuno la chiama IDM (Intelligent Dance Music), altri direbbero più chiaramente che si tratta di Musica da Ballo e dentro ci stanno le evoluzioni del soul come del funk, del jazz come del dub. In meno parole si potrebbe dire: “from Dub to Club”.
Devota all’arte del mix, la trasmissione assume il punto di vista del Dj, la sua innata poliedricità e la curiosità verso ogni ambito musicale come ragioni stesse del proprio farsi. Si sintonizza sui contesti di produzione digitale più innovativi senza distogliere la propria attenzione dalle chicche che il passato continua a regalare a chi non smette mai la propria ricerca tra i solchi del vinile. Perché la musica gira sempre in tondo.




















