Il nuovo film Disney è davvero entusiasmante, ed è partito molto bene in Italia, uscito Mercoledì 22 Maggio, piazzatosi direttamente al primo posto del Box Office con oltre 735mila euro d’incassi nella prima proiezione. Ispirato dalle novelle orientali de Le mille e una notte, la pellicola ricalca il cartone animato Aladdin del 1992, però in action-movie. Nel cast non si può non menzionare Will Smith, brillante ad esprimere i desideri come Genio della Lampada.
Si dice spesso che le fiabe non siano state scritte per addormentare i bambini, ma per svegliare gli adulti. E questo comandamento, filosofico, non fa eccezione nemmeno nel testo biblico, Gesù di Nazareth ricorda: “Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli.” Le parole hanno un senso, anche se in questa società nessuno più si pone domande, nessuno si interroga, nessuno cerca i significati, ma ci accontentiamo della superficie.
È per questo che c’è la poesia, la favola, ed i cartoni animati assieme ai film di fantascienza, spesso ci portano messaggi esoterici, che abbiamo dimenticato, stimolano (a livello subliminale) la nostra coscienza, parlando all’Io più nascosto, alla fonte di quello che siamo, tentando di “svegliarci” dal torpore di una vita fatta di vacuità.
La stessa inconsistenza che porta alla nevrosi, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ci informa che oltre 5,8 milioni di italiani hanno usato ansiolitici e tranquillanti (12,8% della popolazione), 4 milioni di concittadini hanno usato sonniferi (10%), e 2,2 milioni di italiani hanno assunto antidepressivi (5,5%). Essere lontani dall’Anima, porta malattie reali, concrete, psicosomatiche, siamo in una società depressa.
Aladdin oltre ad essere bellissimo come film per bambini, è fondamentale come manuale di Risveglio per gli adulti. Quando il protagonista si accinge ad entrare nella Caverna delle Meraviglie, v’è un avvertimento: “Solo un uomo può entrare qui, colui che cela dentro sé il proprio valore. Un diamante allo stato grezzo.”
Significa che Aladdin sei Tu lettore, sono io scrivente, siamo tutti noi, ma dobbiamo scendere “al freddo e al gelo” del nostro inconscio, ed andare a pescare quelle qualità, quel talento, parte di noi che abbiamo dimenticato, abbandonato, tradito, e che poi s’è trasformata nella nostra ombra e maledizione. Solo così si attiva il Genio della lampada, strofinando e tirando fuori il TAO, il centro dell’essere, il Sé più recondito.
Per i più spirituali parliamo di Illuminazione, di ricongiungimento col Dio interiore, per i terapeuti del benessere parliamo del vero Io, del bambino interiore, per la psicoterapia è la centratura, consapevolezza. Insomma chiamatela come più vi aggrada e scegliete la formula che dia meno scandalo alle vostre convinzioni, ma è tempo di strofinare la lampada!










