HomePoliticaEcotassa: incontri per non penalizzare i Comuni virtuosi. Ma è polemica

Ecotassa: incontri per non penalizzare i Comuni virtuosi. Ma è polemica

La V^ Commissione del Consiglio Regionale ha convocato in audizione per il prossimo martedì 27 gennaio, il presidente Anci Puglia Luigi Perrone, insieme all’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro, per verificare e discutere in merito all’applicazione dell’ecotassa sui comuni pugliesi e per verificare l’andamento della raccolta differenziata nella regione.

Lo scorso 20 gennaio il presidente Anci Puglia aveva chiesto formalmente al governatore Nichi Vendola, all’assessore Nicastro e al presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, di attivare iniziative tese al contenimento dell’ecotassa per l’anno 2015, per evitare aggravi di costi sui comuni già ridotti allo stremo dai continui tagli di risorse imposti dalle ultime manovre finanziarie.

Ma sull’ecotassa non mancano certamente le polemiche.

“Uno sfacelo – sottolinea il consigliere di Forza Italia Antonio Scianaro – dove manca qualsiasi principio di premialità per i Comuni virtuosi che si sono sobbarcati l’aggravio delle spese per la raccolta differenziata. Ergo, i cittadini hanno dovuto pagare in più per l’avvio del nuovo sistema costosissimo per le casse pubbliche. Il Piano rifiuti del governo Fitto ci avrebbe evitato una situazione così incresciosa, con discariche poste sotto sequestro ed altre che stanno per scoppiare. Ciò che stona è che se da un lato i Comuni inadempienti, rispetto agli obiettivi prefissati di raccolta, pagheranno l’ecotassa al massimo dell’aliquota; dall’altro non c’è alcuna forma di sostegno per quelli che, invece, hanno portato a compimento il loro compito. Qualcuno direbbe: ‘cornuti e mazziati’, oppure beffati (!)”.

Ma ad invitare l’assessore Nicastro a non penalizzare i comuni virtuosi arriva anche il consigliere di maggiornaza Sergio Blasi.

“Condivido l’hashtag dei comuni virtuosi del Salento: #nicastrosvegliati. E aggiungo: dopo che ti sei svegliato, interrompi questa operazione di strozzinaggio istituzionale ai danni dei cittadini, e in particolare di quelli che più di altri hanno compreso il valore e l’importanza di differenziare i rifiuti. Ciò che mi preoccupa, infatti, oltre alle ricadute economiche su queste persone, derivanti dall’applicazione dell’Ecotassa ai sei comuni più virtuosi della provincia di Lecce (Melpignano, Corigliano, Cursi, Zollino, Carpignano e Castrignano dei Greci), è la ricaduta che questa scempiaggine potrà avere sulla sensibilità dei cittadini. La Regione deve valorizzare gli sforzi di quelli che differenziano, a partire da casa propria, i rifiuti. Invece Nicastro gli sta dicendo che è inutile differenziare. Che non serve a risparmiare”.

“Questi Comuni, la cui responsabilità è la raccolta – sottolinea Blasi – vengono penalizzati economicamente perché l’Oga e la Regione non sono state capaci di costruire un impianto di compostaggio, quindi di fare il proprio dovere, che è organizzare lo smaltimento. Siamo all’impazzimento di ogni logica di corretta collaborazione istituzionale. Non possiamo far ricadere il peso dei fallimenti di Oga (e del suo presidente Paolo Perrone) e Regione (dell’assessore Nicastro) sulla testa dei comuni e dei cittadini virtuosi”.

Sulla vicenda è tornato anche Nino Marmo, vice presidente del Consiglio Regionale.

“Sono anni che cerchiamo (invano) di aprire gli occhi alla Giunta regionale, che ha guidato la Puglia dritta dritta verso l’emergenza rifiuti. Oggi la beffa dell’ecotassa: saranno i cittadini a pagare gli errori consapevoli dell’assessore Nicastro e le balle da campagna elettorale di Vendola”.

“Oggi vogliono fare i ‘furbetti’ -aggiunge – puntando il dito contro i Comuni. Ma non hanno il coraggio di dire ai cittadini cosa non hanno fatto: hanno stretto sulla raccolta differenziata, con il fucile puntato sui Comuni che non raggiungono gli obiettivi; ma hanno dimenticato di chiudere il ciclo dei rifiuti… e, così, anche i rifiuti differenziati vanno a finire nelle discariche! Senza contare che hanno affogato i siti esistenti e Trani ne è un esempio: non è colpa solo del Comune se la discarica è stata sovra sfruttata! Nicastro farebbe bene a tornare a fare il suo mestiere, il pm. Perché tra lui e Vendola – conclude – la Puglia è diventata una pattumiera e i cittadini, come sempre in questi dieci anni, pagano”.

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Redazione
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