Classe 1957, Igor Sibaldi è un seguitissimo scrittore esoterico italiano, laureato nell’81 in lingue e letterature slave, è studioso di teologia, filosofia, filologia e storia delle religioni. Negli anni ’80 e ’90 ha tradotto varie opere di letteratura russa, il Vangelo di Giovanni (dal greco antico), ecc.

Tiene conferenze in tutto lo Stivale, e a cavallo tra metà maggio ed i primi di giugno, è stato occupato sia in Puglia che in Basilicata. Prima – attraverso la Libreria Roma – ha tenuto un seminario a Bari su “Il Lato Oscuro”, e poi l’1-2 Giugno è stato in una valle incantata del potentino, a Lagonegro.

Ospite dell’osteopata Vera Fittipaldi con l’associazione Epiusion (Osteopatia, Educazione Fisica ed Educazione Spirituale), qui in Basilicata ha fatto un lavoro sui “Maestri Invisibili” di due giorni, ed in più una conferenza serale nel suggestivo Lanificio Mango Bistrot, dal titolo “Resuscitare”.

In questa circostanza s’è parlato del “senza tempo”, e quindi dell’ipotesi (suggerita anche dalla fisica quantistica) che il tempo non esista, sia un artificio, e che più precisamente il “qui ed ora”, ovvero il presente, sia stato sopravvalutato da chi si occupa di misticismo ed evoluzione spirituale.

Al contrario, se il passato il presente ed il futuro sono collegati in un unico cerchio, potenzialmente è possibile andare avanti ed indietro con le lancette, “resuscitando” sensazioni, eventi, stati emotivi, o ricordi di persone care, vivendole come fossero accanto a noi.

Certo, il corpo fisico resta qui, inchiodato alla realtà, ma l’olismo c’insegna che non siamo fatti di sola materia, ma anche di pensieri e sensazioni. A tale proposito, Sibaldi ha portato ai partecipanti un po’ di tecniche e suggerimenti per provare questa esperienza, ed anche qualche concetto da assimilare, così diverso e così stravagante rispetto alle regole della vita a cui siamo abituati.

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Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.