In un clima di forte contrapposizione politica anche da alcuni territori fanno sentire la propria voce, così l’Assessore Regionale Chiara Caucino del Piemonte critica il “neo” Premier Giuseppe Conte, facendo confluire il discorso sugli ammortizzatori sociali locali esteso ad un’analisi di carattere Nazionale.
La cosa più sconcertante, come oramai v’è ampia antologia giornalistica, è l’atteggiamento 5Stelle, cerniera di congiunzione in questi complicato passaggio politico, tra i porti chiusi di Salvini e quelli aperti del Partito Democratico nel giro di poche settimane. Quindi anche il “Prima gli italiani” per un periodo di tempo sostenuto, pare un ricordo lontano.
Nella licenza teatrale del gesto spunta la riflessione della Caucino, che in una nota Facebook ad un certo punto sviluppa un ragionamento: A fine luglio sono stata nominata componente dell’Osservatorio regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento. Qui ho scoperto che 30mila famiglie piemontesi sono a rischio d’insolvenza, di cui 11mila ricorrono ai Monti di Pietà. Gioco d’azzardo e ludopatia lacerano e devastano molte famiglie in condizione di disagio.”
Per poi chiudere attaccando: “Io mi occupo di Welfare in Piemonte, e mi domando perché la Politica non possa e non debba decidere di destinare le tasse, le proprie tasse, per i propri corregionali, per i propri cittadini italiani. Mi chiedo se sia giusto subire un drenaggio scellerato di risorse da destinare ai poveri del Mondo, ignorando i nostri figli, i nostri anziani, i nostri giovani, senza più un futuro. Lo chiedo a me stessa, ma lo chiedo anche a Lei, Presidente Conte.”
Con le prossime elezioni regionali all’orizzonte forse saranno proprio i territori a dire la loro sull’Esecutivo nascente.











