A molti è sembrata una decisione strana, quella di Adriana Poli Bortone, che nella prima seduta del consiglio comunale di Lecce ha ufficialmente dichiarato la sua fuoriuscita da Forza Italia e l’adesione a Fiamma Tricolore.
Eppure, in fin dei conti, è una scelta abbastanza naturale, dopo le ultime scelte di campo dell’ex parlamentare e ministro del primo governo Berlusconi. Per la politica leccese, infatti, già nelle scorse elezioni, nonostante l’endorsement di Forza Italia che avrebbe spinto a lungo proprio per il suo nome come candidato unitario del centrodestra, ha sempre tenuto e voluto restare lontana dai partiti tradizionali, tanto da arrivare alle urne come candidato sindaco di Lecce per una coalizione di liste civiche, ed opposta al candidato di centrodestra. E tra queste civiche il sostegno, fin dal primo momento, del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore. Ora la scelta della Poli Bortone che, in fin dei conti, sembra assolutamente logica e conseguenziale.
E ieri il suo esordio nella nuova consiliatura ha voluto chiarire, ancora una volta, la sua posizione.
“Iniziai nel 1967 come consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano dell’epoca – ha sottolineato la Poli Bortone – oggi desidero dichiarare che sono qui come espressione della lista Fiamma Tricolore. Ritorno alle mie origini: la mia origine è quella di persona di destra e io voglio ritornare in questo consiglio comunale riportando la mia idea di sempre”.
Per la senatrice, la scelta non preclude il dialogo con Forza Italia, che resta aperto, ma chiude un’esperienza politica, per ricercare una “destra autentica”.











