Non è solo cuore quello messo in campo dagli uomini di Liverani quest’oggi. Sarebbe ingiusto. Oggi s’è visto un grande Lecce, ordinato, attivo, sveglio e voglioso. Un Lecce offensivo, come abbiamo imparato ad apprezzarlo, ma non solo. Un Lecce attento in difesa. Lucioni e compagni contro un attacco composto da un potenziale di quattro uomini pericolosi fanno gli straordinari per non imbarcare acqua, com’è normale che sia.

La Roma sa soffrire, sa attendere, sa dove e come colpire. Ha troppa voglia dei tre punti dopo la prestazione scorsa, e questo penalizza il Lecce, che meriterebbe senza alcun dubbio il punto. Il gol arriva da Dzeko su una combinazione con Mkhitaryan. La Roma sbaglia anche un rigore, con Gabriel che si riscatta dopo un intervento non sicurissimo in occasione del gol. Tutto ciò avviene nella seconda frazione di gioco. Nel primo tempo, un grande possesso palla, ma un’altrettanta grande prontezza del Lecce a ripartire in contropiede. 8 tiri contro 4 dirà lo score dei primi 45 minuti. Stimolanti e accattivanti i duelli tra Kluivert e Calderoni, Florenzi e Babacar e Dzeko e Lucioni.

La partita parte subito a mille, senza attendere neanche un minuto. La giornata è calda e i 30 gradi in campo si sentono tutti. Nonostante questo, già al 3′ Kolarov scalda i guantoni a Gabriel che respinge ma si rende conto che sarà una giornata dura. Il Lecce risponde dopo due minuti con un’azione ben orchestrata che riesce a liberare Petriccione al limite dell’area. La sua demivolèe finisce tra le braccia di Pau Lopez. Ancora due altri minuti e ancora un’occasione per i giallorossi leccesi: Babacar si intromette nella difesa avversaria e soffia palla. Prova il tiro ma non trova lo specchio. E’ comunque un buonissimo segnale. Per la Roma, nonostante il grande possesso palla, c’è solo un colpo di testa di Mancini respinto da Calderoni che anticipa tutti, anche Gabriel. Al 27′ arrivano addirittura due occasioni ravvicinate con Mancosu e Falco: in entrambi i casi è bravo Pau Lopez a tenere la Roma a 0 gol subiti. Tra il 37′ e il 40′ è ancora Lecce: Babacar tira da fuori senza centrare la porta, Mancosu servito da Rispoli becca il lato esterno della rete e Falco cavalca pericolosamente verso la porta avversaria ma arriva troppo scarico per essere pericoloso. Il tempo si conclude con Smalling che a 3 minuti dal termine sbuca in area di rigore su calcio d’angolo rendendosi insidioso con un colpo di testa. Finisce un tempo dai due volti: grande possesso palla Roma, ma ottima organizzazione leccese soprattutto nelle ripartenze.

Il secondo, invece, è un’altra storia: la Roma parte con la cattiveria negli occhi. Ci provano Dzeko, Mhkitaryan e di nuovo Dzeko. L’assedio dura circa dieci minuti finché al 56′ il bosniaco non riesce di testa a beffare Gabriel. Bravi Mhkitaryan a servire l’assist e Kluivert a rubare palla ai leccesi in fase di impostazione. Forse l’unico errore commesso dai padroni di casa costa moltissimo. Ma questa è la Serie A e tutti lo sanno. Il Lecce ci mette dieci minuti a riprendersi ma quando lo fa ritorna seriamente in partita. Al 62′ Calderoni rischia di bissare il gol di domenica. Majer e Falco prendono la squadra per mano e provano a realizzare l’impresa. Ma non è semplice, la Roma è molto ben organizzata e quando prende palla il 10 leccese almeno tre giocatori gli si piazzano alle calcagna. Lucioni al 79′ devia con la mano in maniera involontaria un tiro di Dzeko verso la porta. Per il nuovo regolamento è rigore. Gabriel si fa perdonare la sbavatura sul gol e compie un miracolo su Kolarov. Il punteggio rimane così nonostante l’assalto finale giallorosso.

Fonseca e Liverani parlano della gara a fine partita. Il primo sottolinea l’importanza di portare a casa questa partita. Si dice soddisfatto per aver creato molte occasioni, e afferma che i suoi avrebbero potuto addirittura chiudere la partita con 5, 6 reti. Il secondo sottolinea il percorso di crescita leccese e il fatto che alcuni giocatori ancora non sono al meglio. Giustifica Gabriel in occasione del gol: la poca distanza ha influito parecchio.

Banner donazioni
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".