Massafra, una intera area da destinare alla filiera del carnevale ed alla costruzione dei carri allegorici che caratterizzano uno dei Carnevali più importanti della regione.
“Una risorsa importantissima per tutto il paese ed un salto di qualità per il suo Carnevale”. Questo è stato il commento del primo cittadino di Massafra Fabrizio Quarto in occasione dell’annuncio del problema degli spazi da destinare alla lavorazione della cartapesta.
La Sezione Competitività e Ricerca dei Sistemi Produttivi dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, con proprio atto, ha infatti finanziato una serie di progetti per l’Area di Sviluppo Industriale, tra i quali quello per l’acquisto e la ristrutturazione di capannoni da destinare al “Carnevale di Massafra”.
Per il presidente del Consorzio ASI Costanzo Carrieri si è “voluto dare una risposta significativa ad una attività che va ben oltre la realizzazione dei mastodontici carri allegorici”.
La concessione di 2,5 milioni di euro sarà firmata a breve e poi si potrà partire con il bando e la manifstazione di pubblico interesse per l’acquisizione e gestione di capannoni, da individuare all’interno della Zona industriale del paese jonico, da destinare alla riqualificaizone del Carnevale ed alla intera filiera della cartapesta.
Sulla vicenda è intervenuto anche Mino Salvi (Popolo Idea e Libertà). “Spero – ha sottolineato – che non sia una promessa politica. La notizia della costruzione dei capannoni,per creare una vera e propria filiera legata all’evento che possa durare tutto l’anno e forte. La notizia di una possibile soluzione per un problema ormai decennale,non può che ritenermi soddisfatto. Ma attenzione siamo ormai alla vigilia della campagna elettorale, e non vorrei che questo spot elettorale divenga unna manna dal cielo per tanti politici. Qui a Massafra il carnevale scorre da sempre nelle vene dei carristi. Pretendo che questo annuncio cosi importante per la nostra città si trasformi finalmente in un atto concreto, sarebbe un bene per l’intera comunità al di là del colore politico”.











