Difensore Civico, questo sconosciuto in Puglia. Proprio sulla figura prevista dalla legge quest’oggi si sono si sono fronteggiate nella VII Commissione della Regione Puglia le forze politiche. Previsto all’articolo 50 dello Statuto della Regione Puglia, l’Ufficio della difesa civica non è stato ancora attivato da 15 anni, a differenza delle altre tre autorità di garanzia (minori, detenuti e disabili). Alla base della mancata istituzione c’è la previsione del legislatore che all’Ufficio della difesa assegna ben 5 componenti, con evidenti ragioni riconducibili anche ai costi di funzionamento.
Sostenendo la tesi in base alla quale ritiene la figura del difensore civico incompatibile con le sue funzioni di organo super partes qualora espressione di una maggioranza partitica, oltre che per ragioni meramente economiche, il consigliere Fabiano Amati ha proposto un emendamento soppressivo dell’articolo istitutivo. Pur ottenendo la maggioranza dei voti dei commissari presenti in Commissione (4 su 7), la proposta non ha raggiunto il quorum richiesto (i 3/4 dei voti) per l’approvazione.
Respinta con un solo voto a favore, la proposta di legge emendativa a firma del consigliere Mario Conca che superando la previsione statutaria prevede la funzione monocratica del Difensore Civico in sostituzione di un Ufficio più articolato.
La proposta di legge approderà comunque in aula accompagnata dal parere negativo espresso in sede referente dalla Commissione che dovrà essere integrata dei due componenti risultanti dimissionari.
“Grazie a Destra e Sinistra, la Puglia resterà una delle due regioni in Italia a non avere un difensore civico. La legge regionale del 2004 prevede l’istituzione dell’ufficio della difesa civica, composto da 5 membri, mai diventato realtà, per questo ho presentato una proposta di modifica che porti i componenti da 5 a 1, con notevoli risparmi sui costi previsti per l’ufficio. Oggi dopo una serie di rinvii la proposta è stata bocciata in Commissione, nonostante il parere favorevole della presidenza del Consiglio. In questo modo tutto rimarrà com’è e i pugliesi non potranno rivolgersi a questa figura di garanzia e di controllo nella pubblica amministrazione”.
Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca in seguito al voto negativo in VII Commissione alla sua proposta di legge per modificare l’art.50 della legge regionale 7 del 2004.
“Paradossalmente – continua Conca – avrei preferito fosse passato l’emendamento presentato dal consigliere Amati che chiedeva la soppressione dell’articolo e di fatto della figura del difensore civico. Almeno il Consiglio avrebbe preso una posizione netta: invece in questo modo tutto resta com’è, con la legge inapplicata. La proposta arriverà comunque in aula, dove auspico che la votazione abbia un esito diverso. Anche perché la bocciatura non è stata supportata da alcuna motivazione valida, tanto che ci sono volute ben tre sedute di Commissione perché la maggioranza si mettesse d’accordo su cosa fare, andando persino contro l’ufficio di presidenza, evento più unico che raro. Sorge il dubbio che la scelta sia legata solo a giochetti politici. Abbiamo bisogno di un interlocutore che faccia da mediatore tra cittadini e pubblica amministrazione, garantisca l’imparzialità, il buon andamento e la trasparenza nell’azione amministrativa”.











